Dela Wilkins’ “Railway Knitting Workbook: The Journey Continues”

Last year I came to know, trough Ravelry, a great Tunisian crochet enthusiast, teacher and designer, Dela Wilkins. I discovered and immediately bought her book, “Railway Knitting Workbook: The Journey Continues”, and here are my thoughts about it.

Railway KnittingFirst thing you should know, Dela Wilkins‘ “Railway Knitting Workbook” is not a book about knitting, it’s about Tunisian crochet. Yep, you got it right. Railway knitting was one of the many names used in 19th century for Tunisian crochet, and has nothing to do with knitting. This said, let’s talk about the book!

Dela’s book is a compact but really complete manual, which includes the technique’s fundamentals, beginning from chain and foundation row, going on to the various opportunity Tunisian crochet offers. This means we’ll learn how to build items, give ’em shape, choose best stitches and much more.

Not only that: Dela encourages us to explore Tunisian crochet’s possibilities. Her philosophy, in her own words:

“My favorite questions became: What happens if I do this…? What happens if I change colours here? What if I work this stitch in the round?”

“Seeing a rule, such as Never turn your work, would make me ask what happens if I do turn the work?”

So, what Dela really wants us to do is to take up our hooks and, well, hook! See what happens, see how it turns out. Don’t ignore the basis of the technique, but go beyond ’em and if you like the result, keep going. Isn’t that just inspirational? 

I honestly wish I had known this book when I was teaching myself Tunisian crochet, because it would’ve helped me an awful lot. So, if you’re a beginner, this is definitely a book you should have on your shelf. And if you already know what you’re doing, I think you will enjoy it a lot all the same. It’s such an interesting reading!

Plus, if you live in Canada or are planning a visit there in the future, remember that Dela, also known as The Railway Knitter, teaches Tunisian crochet classes on trains! Yep: you can find her on the VIA trains between Vancouver and Toronto, as part of the Artists-on-Board program with VIA Rail. Isn’t that fun?

You can buy Dela’s book in e-format on Amazon, or you can purchase it directly from the editor’s website, both in paper (hardcover and paperback) and in e-format.

If you want to read more about Dela Wilkins and her railway classes, you can check The Crochet Crowd and Moogly.

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L’anno scorso, attraverso Ravelry, ho conosciuto una grande entusiasta di uncinetto tunisino, che è anche un’insegnate ed una designer, Dela Wilkins. Ho scoperto e subito acquistato il suo libro, “Railway Knitting Workbook: The Journey Continues”, di cui parlerò in questo post.

Railway KnittingInnanzitutto, dovete sapere che il “Railway Knitting Workbook” di Dela Wilkins non ha nulla a che vedere con la maglia (knitting). Sì, avete capito bene. Railway knitting era uno dei molti nomi utilizzati nel XIX secolo per definire l’uncinetto tunisino, e non c’entra niente con la maglia. Detto questo, parliamo del libro!

Si tratta di un manuale compatto ma molto completo che parte dalle basi della tecnica, cioè dalla catenella e dalla riga di inizio, per poi approfondire le svariate possibilità che ci offre l’uncinetto tunisino. Questo significa che impareremo a costruire i nostri accessori, sagomarli, scegliere al meglio i punti, e molto altro ancora.

E non solo: Dela ci incoraggia ad esplorare le potenzialità dell’uncinetto tunisino. La sua filosofia, traducendo le sue stesse parole:

“La mie domande preferite sono diventate: Che cosa succede se faccio questo…? Che cosa succede se qui cambio colore? E se lavoro questo punto in tondo?”

“Trovarmi di fronte ad una regola, come Non girate mai il vostro lavoro, mi portava a chiedermi Che cosa succede se giro il lavoro?”

In pratica, ciò che Dela vorrebbe che facessimo è impugnare i nostri uncinetti e utilizzarli! Vediamo cosa succede, vediamo come viene il lavoro. Non ignoriamo le basi della tecnica, ma andiamo al di là e se ci piace il risultato, continuiamo così. Non è un’ispirazione?

Onestamente, avrei voluto conoscere questo libro quando stavo imparando l’uncinetto tunisino, perché mi avrebbe aiutata tantissimo. Quindi, se siete principianti, è davvero un libro che dovreste avere nella vostra collezione. E se conoscete già la tecnica, penso che trarrete comunque giovamento dalla sua lettura. E’ davvero molto interessante!

In più, se avete in programma un viaggio in Canada, sappiate che Dela tiene i suoi corsi durante gli spostamenti in treno tra Vancouver e Toronto e zone limitrofe. Proprio per la peculiarità del suo ambiente di insegnamento è abituata a rivolgersi ad un pubblico di principianti assoluti che non hanno mai tenuto un uncinetto in mano e, spesso, anche a persone che conoscono poco l’inglese. Questo è un vantaggio per chi non ha grande familiarità con la lingua, perché il testo è scritto in Grade 6 English, cioè appunto il livello consigliato per i non madrelingua.

Potete acquistare il libro di Dela in formato digitale su Amazon, oppure direttamente tramite il sito dell’editore, qui sia in formato cartaceo (copertina rigida e formato cartaceo) e digitale.

Se vi ho incuriositi, potete leggere di più su Dela e sui suoi corsi in treno su The Crochet Crowd e Moogly.

Flambé by Borgo de’ Pazzi

Flambé is the name of a cotton yarn by Italian brand Borgo de’ Pazzi, which I had the luck and privilege to test. Here are my thoughts about it.

Flambé is a carded, not mercerized cotton, who comes in 50 g / 105 m skeins. As soon as you touch it, you can feel how soft it is. The shot effect gives Flambé a vivacious touch, and the solid colors of its numerous shades (24!) make it ideal both for classic and à la mode garments.

I tested Flambé with Tunisian crochet, and for this technique at least I found that it suits fabric stitches more than lacey ones. With the Tunisian simple stitch this yarn made the stich really stand out and look pretty lively, while with a simple lace stitch the result was not as astounding. It doesn’t look bad, but the shot effect tends to hide the lace a bit.

I washed my swatch in cold water with a bit of vegetal soap, and blocked it as it was drying. The yarn behaved perfectly, not loosening up and maintaining its shape. It also remained really soft and drapey.

Considering the yarn’s qualities, I agree with Borgo de’ Pazzi and I’d recommend Flambé for comfy sweaters and shawls; not lacey, elaborated ones, but linear and clean looking garments.

This is definitely a cotton you want to try, if you love crocheting or knitting with summery yarns.

Flambé è il nome di un filato di cotone a marchio Borgo de’ Pazzi, che io ho avuto la fortuna ed il privilegio di testare. Ecco le mie impressioni.

Flambé è un cotone cardato, non mercerizzato, venduto in gomitoli da 50 g / 105 m. Appena lo si tocca, si percepisce la sua morbidezza. L’effetto fiammato dona a Flambé un tocco vivace, e le tinte unite dei numerosi colori in cui è disponibile (ben 24!) lo rendono il filato ideale per accessori sia classici che alla moda.

Ho testato Flambé con l’uncinetto tunisino, e almeno per questa tecnica l’ho trovato più adatto ai punti tessuto che ai punti pizzo. Con il punto tradizionale il filato esalta al massimo il punto, mentre con un semplice punto pizzo il risultato non è altrettanto esaltante. Non rimane brutto, ma la fiammatura tende a nascondere un po’ il traforo.

Ho lavato il mio campione in acqua fredda con poco sapone vegetale e l’ho messo in forma per l’asciugatura. Il filato si è comportato in modo impeccabile, senza lasciarsi andare e mantenendo la sua forma. E’ anche rimasto molto soffice e avvolgente.

Considerate le qualità del filato, concordo con Borgo de’ Pazzi nel consigliare Flambé per maglioni e scialli morbidi e confortevoli; non capi in pizzo molto elaborati, ma accessori lineari e dal look pulito.

Flambé è sicuramente un cotone da provare, se vi piace realizzare ad uncinetto o a maglia accessori estivi.

Like a Wave of the Sea

I’m glad to announce the publication of my very first set of Tunisian crochet accessories, named Like a Wave of the Sea, and including a scarf and a headband.

Like a Wave of the Sea features an antique Tunisian crochet stitch named tricot écossais, which I renewed a bit by using two different colors. It’s a pretty lively stitch, and the combination of two watery colors made me think of the Sea and its waves. The name of the set comes from a poem by Irish poet W. B. Yeats, The Fiddler of Dooney, which starts with the following verses: When I play my fiddle in Dooney, / Folk dance like a wave of the sea.

The set is free till May 24, 2017 at 23:59 GMT+1 with coupon code SligoFair.

After that, you can get the whole set at a 25% off price on Ravelry.

Sono felice di annunciare la pubblicazione del mio primissimo set di accessori ad uncinetto tunisino, Like a Wave of the Sea, che include una sciarpa ed una fascia.

Like a Wave of the Sea presenta un antico punto del tunisino, chiamato tricot écossais, che io ho rinnovato un po’ tramite l’utilizzo di due colori differenti. Il punto è piuttosto vivace, e la combinazione di colori nelle tonalità dell’acqua mi ha fatto pensare al mare ed alle sue onde. Il nome del set deriva da una poesia del poeta irlandese W. B. Yeats, The Fiddler of Dooney (Il violinista di Dooney), che inizia con i versi Quando suono il mio violino a Dooney, / la gente balla come un’onda del mare.

Il modello sarà gratuito fino alle 23:59 del 24 maggio 2017 con il coupon SligoFair.

Potete acquistare l’intero set scontato del 25% su Ravelry.

Vi ricordo anche che se vi interessa l’uncinetto tunisino a 360° potete unirvi al gruppo Facebook che gestisco con Veruska, tutto in italiano, “Tunisino, uncinetto di-vino“.

Tunisian crochet hooks – Pt. 4 / Uncinetti tunisini – Parte 4

In 3 past posts I talked about a variety of Tunisian crochet hooks (part 1, part 2, part 3), sharing my experiences and opinions with you all. In this post I’m gonna write a very specific kind: BIG hooks.

Bulky and super bulky yarns are a reality, these days. If you like these kinds of yarns, you might seriously consider trying them with Tunisian crochet. Especially if you use simple stitches, like Tunisian simple stitch or Tunisian knit stitch, this technique really makes the texture of both stitch’s and fabric stand out. I’m not a sucker for gigantic yarns and hooks, normally, but I do think that, a few times a year, crocheting with big hooks is lots of fun.

Question is, where to find those really big Tunisian hooks?

Denise sets go up to 15 mm hooks, but what if we want even bigger ones? Well, not to worry: ChiaoGoo makes Tunisian hooks with flexible cords up to 25 mm! ChiaoGoo’s are bamboo hooks, wonderfully smooth, with a nicely pointed tip, and even though they’re big they weigh almost nothing. Unlike ChiaoGoo’s smaller hooks, their big ones have fix cables, while in smaller sizes the cables swivel freely. Another difference is that big hooks’ cables are not nylon but gum, with nice big stoppers at the end. ChiaoGoo’s big hooks are produced in two versions, one with a 60 cm long cord and one with a 80 cm long one.

If you love playing with big yarn, these are the Tunisian crochet hooks for you!

I bought mine mostly from an Italian shop named Tombolo E Disegni, and the one I couldn’t find, my 19 mm one, from Mimi’s Needle Basket. I also know they’re available from Purlescence and Gomitoli.com. Of course there are many shops selling these hooks, but these are the ones I can recommend because I know they’re all amazing sellers.

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ChiaoGoo tunisian crochet hook sold by Mimi’s Needle Basket.

In 3 post ho parlato di svariati uncinetti tunisini (parte 1, parte 2, parte 3), condividendo con voi le mie esperienze e le mie opinioni. In questo post scriverò di un tipo di uncinetti molto specifico: quelli GROSSI.

I filati bulky e super bulky ormai sono una realtà.  Se vi piacciono questi filati, dovreste prendere seriamente in considerazione di provarli con l’uncinetti tunisino. Soprattutto se si utilizzano punti semplici, come il punto Tunisi tradizionale o il punto maglia, questa tecnica fa davvero risaltare sia la trama del tessuto che il filato. Io non sono una fanatica di filati e uncinetti giganti, normalmente, però penso che una volta ogni tanto lavorare con gli uncinetti grossi sia molto divertente.

La domanda è: dove si possono trovare degli uncinetti tunisini così grossi?

Il set Denise include uncinetti fino a 15 mm, ma quelli più grandi ancora? Nessun problema: ChiaoGoo propone uncinetti tunisini con cavo flessibile fino a 25 mm! Questi uncinetti sono di bambù, liscissimi, con una punta perfettamente sagomata, e anche se sono grossi sono molto leggeri. A differenza degli uncinetti più piccoli, questi hanno cavi fissi, mentre nelle misure più piccole i cavi ruotano alla base degli uncinetti. Un’altra differenza è che i cavi degli uncinetti grandi non sono di nylon ma di gomma, con grossi stopper alla fine. Gli uncinetti grossi ChiaoGoo vengono prodotti in due versioni, con il cavo da 60 cm e con il cavo da 80 cm.

Se vi piace divertirvi con i filati grossi, questi uncinetti tunisini fanno per voi! 

Ho acquistato la maggior parte dei miei da Tombolo E Disegni, e quello che mi mancava, il 19 mm, da Mimi’s Needle Basket. Se acquistate dall’Italia, tenete presente che ora sono disponibili anche su Gomitoli.com. Ovviamente ci sono parecchi negozi che vendono questi uncinetti, però questi mi sento di consigliarli per esperienza personale: sono tutti ottimi venditori.

Hand-dyed yarns by Fish&Stich / I filati tinti a mano di Fish&Stich

Through Facebook I came to know a great Italian dyer and spinner, Cristina, whom through her brand Fish&Stich (yes, without the ‘t’) sells her own hand-dyed yarns.

We chatted a bit, and she kindly offered to send me some of said yarns to review ’em both on my blog and on Maglia-Uncinetto.it. As any yarn-addicted, I couldn’t be happier! I was ever more happy when I discovered what I had already imagined from the pics: these yarns are simply fabulous.

Cristina chooses classy yarns for her dying, such as Bluefaced Leicester (her personal British favourite at the moment), Corriedale, Alpaca, Merino, silk, and not only that: she also offers local yarns from rare Italian sheeps such as Brogna and Cornigliese.

I had the honour to test a brand new yarn, a 70% Merino/30 % silk of delicate purple shades named ‘Wisteria’, and a chunky yarn, 90% Merino/10% Gold stellina, named ‘Venus’. In this post, I’ll talk a bit about ‘Venus‘.

As any chunky yarn (100 g / 65 m), it’s incredibly fun to use! I used my 15.75 mm Tunisian hook to make a swatch with it, and of course it grew in no time. The yarn glided easily on the hook, and when the swatch was finished I was amazed by how soft it was. I know Merino wool is soft, but this is just lovely. Talking about the shades, they mesh perfectly, creating a vivacious but not flashy effect. Perfect yarn for maxi-scarves, like my friend Veruska’s Binario (weren’t they a trend, last Winter? Let’s bring ’em out again this Fall!), chunky hats, or even home accessories such as potholders (beware of the temperatures, though!) or cushion covers.

I definitely recommend taking a look at Fish&Stich’s shopMany dye yarn these days, but few show Cristina’s talent and passion.

If you have a Facebook account, you can also follow her FB page and be immediately updated with all the yarny news.

Tramite Facebook ho “conosciuto” una bravissima tintrice e filatrice, Cristina, che tramite il suo brand Fish&Stich (sì, senza ‘t’) vende i suoi filati tinti a mano.

Abbiamo chiacchierato un po’, e si è gentilmente offerta di mandarmi alcuni filati da recensire sul mio blog e su Maglia-Uncinetto.it. Da brava yarn-addicted, sono stata felice di accettare! Sono stata ancora più felice quando ho avuto conferma di quanto avevo immaginato vedendo le foto: questi filati sono semplicemente favolosi.

Cristina scegli filati di classe per le sue tinture, come Bluefaced Leicester (al momento la sua preferita tra le lane UK), Corriedale, Alpaca, Merino, seta, e non solo: offre anche lane locali di pecore italiane rare, come la Brogna e la Cornigliese.

Ho avuto l’onore di testare un filato nuovissimo, ‘Wisteria’, 70% Merino/30% seta, dalle delicate sfumature viola (prossimamente uscirà recensione su Maglia-Uncinetto.it), e un filato bulky, ‘Venus’, 90% Merino/10% Gold stellina. In questo post, parlerò un po’ di ‘Venus‘.

Come qualunque filato bulky (100 g / 65 m), è divertentissimo lavorarci! Ho usato il mio uncinetto tunisino da 15,75 mm per farci un campione, e naturalmente è cresciuto più che in fretta. Il filato scorreva benissimo sull’uncinetto, e una volta terminato il campione sono rimasta colpita dalla sua morbidezza. So che la lana Merino è morbida, ma questa è davvero splendida. Riguardo alle sfumature, si mescolano alla perfezione, creando un effetto vivace ma non fastidioso. Lana ideale per maxi-sciarpe come Binario della mia amica Veruska (il must dell’inverno scorso, facciamo in modo che lo siano anche di questo!), cappelli esuberanti, ma anche accessori per la casa come sottopentole (occhio però alle temperature!) o copricuscini.

Consiglio decisamente di dare un’occhiata allo shop Fish&Stich. Molti tingono filati al giorno d’oggi, ma pochi mostrano il talento e la passione di Cristina.

Se avete un account Facebook, potete anche seguire la sua pagina FB in modo da non perdervi mai gli aggiornamenti sui filati.

Tunisian crochet hooks – Pt. 3 / Uncinetti tunisini – Parte 3

In the last few weeks I published two posts (one and two) in which I talked about my experience with Tunisian crochet hooks. First post was about being a beginner and struggling to find decent hooks, and second post was about finding some quality one that I’m in love with. In this third post I’ll write about some other hooks I have, and hopefully you’ll have a bit more information to help you choose your own.

The last Tunisian crochet hooks I bought are Denise Interchangeable Hooks (which come in grey and Pastel sets too; Pastel sets cost 5$ more, as 5$ are given to cancer research. You can read more about Denise’s Pink Project here. The company also joined Stitch Red campaign to fight heart diseases).

Denise is a very famous brand of knitting needles and crochet hooks, dating back to 1973 and proudly producing their tools in the USA ever since. The quality of these tools is very high indeed, and it’s no wonder they’re loved by knitters and crocheters all around the world.

Their hooks are plastic hooks and they’re very smooth, with thick, flexible cords that are very easy to join. Their tips are perfectly shaped both for fabric and lace stitches. Only thing is, I personally find them a bit too small for my hands. They’re only 4 5/8″11.7 cm long, and I have relatively big hands and tend to hold my hook knife-like rather far from the tip. No big deal, though, as they’re still pretty comfortable to work with. I can use them for a few hours without problems, and talking with other crochet friends using them they all confirmed that these are excellent hooks.

Denise hooks come in a wide range of sizes, from 3.75 mm to 15 mm – that’s a lot! The value for money they offer is, I think, unbeatable at the moment. I haven’t experienced issues with my set, but anyway keep in mind that Denise company also provides an interesting guarantee.

Denise hooks by Stitch Diva Studios

Denise hooks by Stitch Diva Studios

Nelle scorse settimane ho pubblicato due post (uno e due) in cui ho raccontato un po’ della mia esperienza con gli uncinetti tunisini. Il primo post parlava dell’essere una principiante alla disperata ricerca di uncinetti decenti, mentre nel secondo post ho parlato di uncinetti di qualità che adoro. In questo terzo post parlerò di altri uncinetti che ho, e in conclusione spero avrete abbastanza informazioni per aiutarvi a scegliere i vostri.

Gli ultimi uncinetti tunisini che ho comprato sono gli uncinetti intercambiabili Denise, disponibili anche nei colori grigio e pastello. I set Pastel costano 5$ in più perché vengono donati 5$ alla ricerca sul cancro. Potete leggere tutto sul Pink Project di Denise qui. La compagnia si è anche unita alla campagna Stitch Red per combattere le malattie cardiache.

Denise produce ferri ed uncinetti dal 1973, completamente negli USA, e negli anni il marchio è diventato molto famoso. La qualità di questi strumenti è davvero alta, quindi non stupisce che siano apprezzati da appassionati di tutto il mondo.

I loro uncinetti sono di plastica e sono molto lisci, con cavi spessi e flessibili che sono facili da attaccare agli uncinetti. Le punte sono perfettamente modellate e adatte sia ad eseguire punti tessuto che punti pizzo. L’unico appunto che posso fare è che li trovo un pochino troppo piccoli per le mie mani. Sono lunghi solo 11,7 cm e io ho mani relativamente grandi; in più, tendo ad impugnare l’uncinetto a coltello con la mano piuttosto lontana dalla  punta. Non è un grosso problema, perché questi uncinetti sono comunque confortevoli da utilizzare. Riesco a lavorarci per diverse ore senza problemi, e confrontandomi con altri appassionati ho avuto conferma che questi sono davvero uncinetti eccellenti.

Gli uncinetti Denise sono disponibili in molte misure, dai 3,75 mm ai 15 mm – sono tante! Al momento, il rapporto qualità/prezzo che offrono è imbattibile, secondo me. Non ho avuto problemi con il mio set, ma tenete anche presente che Denise offre un’interessante garanzia sui suoi prodotti.

Se acquistate dall’Italia potete trovare gli uncinetti Denise sul sito Gomitoli.com (insieme ad altri prodotti della stessa marca, accessori vari e soprattutto ottimi filati).

Tunisian crochet hooks – Pt. 2 / Uncinetti tunisini – Parte 2

In one of my previous posts I wrote about my very first experiences with Tunisian crochet hooks and how I struggled to find decent ones that suited a beginner. In this post, I’ll go on telling you how I went from a cheap but functional bamboo set to more expensive hooks. A third post will come, in which I’ll finish my personal reviews of the hooks I tried so far and reveal which are my favourite, too.

After a few projects, I was convinced that I did love Tunisian crochet, and I decided that I really wanted to try those fabulous interchangeable hooks many people sported around the web. Since I liked my bamboo hooks, I chose wooden Prym’s Natural for a start. I like these quite a lot, as they’re smooth and very pleasant to work with.

Still, I was curious to try something else, too. My crochet friend Davide told me he loved KnitPro’s Trendz hooks, so I got ’em and well: I fell in love with these hooks. They have amazing tips and very deep throats, and even though they’re not very smooth at first touch, they do become smooth after a few hours’ use. I loved them so much, I purchased the long straight and double-ended ones too! They have a nice size range (from 5 mm to 12 mm) and really good price: I strongly recommend them to those who want great Tunisian crochet hooks without having to pay a lot. They’re definitely my favourite hooks even if they’re not wooden, I tend to almost always use these – on a very superficial note, they’re so pretty, too!

Both these interchangeable kind of hooks use KnitPro’s cables and stoppers. KnitPro’s cables are thin but strong, haven’t broken one yet and boy, do I use them! I know some have had problems with KnitPro’s needles and hooks, recently, such as tools that break after short use and things like that. It never happened to me, and I use these hooks quite a lot, as I said. Of course, though, I can’t guarantee it won’t happen to you if you choose to purchase ’em. What I can tell you is that KnitPro has an interesting replacement policy, so this is something you might want to consider when choosing your hooks, too.

Nel mio ultimo post ho scritto delle mie primissime esperienze con gli uncinetti tunisini e di come ho faticato a trovarne che andassero bene per una principiante. In questo post racconterò di come sono passata da un set in bambù economico ma funzionale ad uncinetti più dispendiosi.  Ci sarà un terzo post, in cui finirò le mie recensioni sugli uncinetti che ho provato finora, e svelerò quali sono i miei preferiti.

Dopo qualche progetto, ero convinta di adorare l’uncinetto tunisino, e mi sono decisa a provare quei bellissimi uncinetti intercambiabili che vedevo spesso in giro per il web. Data la mia passione per il bambù, ho deciso di iniziare con il set Natural a marchio Prym. Questi uncinetti mi piacciono molto, sono lisci e piacevoli da maneggiare.

Ero comunque ancora curiosa di provarne altri. Il suggerimento mi è arrivato dal mio amico di uncinetto Davide, che mi ha consigliato i Trendz della KnitPro. Li ho comprati, e mi sono innamorata di questi uncinetti. Hanno delle splendide punte e gole molto profonde, e anche se ad un primo contatto non sono molto lisci, lo diventano dopo poche ore di utilizzo. Mi sono piaciuti talmente tanto che ho comprato anche quelli rigidi e quelli a doppia punta! Hanno una buona varietà di misure (da 5 mm a 12 mm) e un ottimo rapporto qualità/prezzo: li consiglio vivamente a chi cerca uncinetti tunisini validi senza voler spendere una fortuna. Sono senz’altro i miei uncinetti preferiti anche se non sono di legno, uso quasi sempre questi – e a livello superficiale, sono così carini!

Entrambi questi tipi di uncinetti intercambiabili usano cavi e stopper a marchio KnitPro. I cavi della KnitPro sono sottili ma solidi, non ne ho mai spezzato uno e credetemi, li uso davvero molto! So però che alcuni hanno avuto problemi con i ferri e gli uncinetti della KnitPro, ultimamente, ad esempio strumenti che si rompono nel giro di poco e cose così. A me non è mai successo, e come vi ho detto uso parecchio questi strumenti. Naturalmente non posso garantire che non succeda a voi, però. Quello che posso dirvi è che la KnitPro ha una politica di sostituzione interessante, quindi potete tenere in considerazione anche questo fattore al momento di scegliere i vostri uncinetti.

Se volete acquistare da un negozio online italiano, trovate tutti gli uncinetti Trendz su Gomitoli.com (intercambiabili, rigidi e a doppia punta). Trovate anche il set di uncinetti intercambiabili Symphonie, uguali ai Natural di cui vi ho parlato sopra.

Rogue Rouge 30% off / Sconto del 30% su Rogue Rouge

My Rogue Rouge scarf has made a smash these last few days, so to thank you all for your support I decided to let it 30% off till April 26 at 23:59 GMT+1, with coupon code Rouge&Noir.

I really hope you’ll enjoy making this scarf, and I also hope to see many of your projects uploaded on Ravelry, someday.

La mia sciarpa Rogue Rouge ha avuto un grande successo i giorni scorsi, quindi per ringraziarvi del supporto ho deciso di lasciarlo scontato del 30% fino alle 23:59 del 26 aprile, con il coupon Rouge&Noir.

Spero che vi divertirete a realizzare questa sciarpa, e spero anche di vedere parecchi dei vostri progetti su Ravelry, prima o poi.

Rogue Rouge – New pattern! / Rogue Rouge – Nuovo modello!

I just published a new Tunisian crochet pattern, Rogue Rouge, and it’ll be free for a few hours yet, till April 23, 2017 at 23:59 GMT+1. Next, you can get a 30% discount with coupon code Rouge&Noir, till April 25, 2017 at 23:59 GMT+1.

As you can see, it’s a triangular scarf, long and thin, worked from side to side: a perfect project for beginners, or for anyone willing to relax a bit. I hope you’ll enjoy it!
Yarn is a beautiful merino hand-dyed by Elbert Espeleta from ChiaroScuro Dye Lab: if you don’t know this dyer and his yarns, consider getting to know ’em making this quick and easy pattern that really makes the yarn stand out.

A big thank you goes to my testers, Emanuela and Petra, and to Veruska, who did her usual marvelous job revising my countless drafts.

Regalino del weekend: il mio nuovo modello, Rogue Rouge, sarà gratuito fino alle 23:59 del 23 aprile, e poi sarà disponibile scontato del 30% inserendo il codice Rouge&Noir fino alle 23:59 del 25 aprile.

Si tratta di una sciarpa triangolare lunga e sottile lavorata da un’estremità all’altra, un progetto perfetto per i principianti (o per chi si vuole rilassare!). Spero vi piaccia!
Il filato è uno splendore tinto a mano da Elbert Espeleta di ChiaroScuro Dye Lab: se non conoscete questo artigiano e i suoi filati, valutate di fare la loro conoscenza con questo progetto facile e veloce che lascia risplendere il filato.

Approfitto dell’occasione per ringraziare anche qui le mie tester, Emanuela e Petra, e Veruska che come sempre ha rivisto le mie innumerevoli bozze.

Tunisian crochet hooks – Pt. 1 / Uncinetti tunisini – Parte 1

When it comes to Tunisian crochet, one of the first issues people face is: which hooks should I choose? I decided to write about my own experience in 2 or 3 posts, and hopefully help some of you.

When I first wanted to try Tunisian crochet, I only had a couple of long hooks at home, and they were definitely too thin for a newbie, like 2,5 mm or such. So I headed to a local store and bought me a nice 5 mm one. It was the classic long, straight aluminium hook with a plastic stopper at one end and a pretty rounded tip at the other end, branded Pony. I practiced a bit with it, and I struggled because of the rounded tip. I didn’t give up, though: I purchased some bigger sizes by the same brand, which were double-ended and all plastic. I couldn’t use those to save my life. The yarn didn’t glide on them, and using them hurt my wrist terribly. Silly newbie I was, I blamed it all on the technique itself and took a pause from it, even though I did enjoy it. Too painful. Keep in mind that these hooks were the only ones I could find locally: where I live, most shops don’t have Tunisian crochet hooks, or only have these ones. I thought that, since I was only trying what to me was a new technique, it wasn’t worth buying hooks online. Of course, I was wrong.

Luckily enough, a few months later I got angry at my bad hooks and decided to buy some others online. Since I love bamboo hooks for regular crochet, I purchased a cheap set of bamboo corded hooks. Well, let me tell you: these had much better tips, much more pointed, and even though the hooks’ throats are not very deep they were pure delight to use. The yarn glided happily on ’em, and I finally managed to finish my first project, Drachenschwanz by Veronika Hug (classic beginner’s project, I still love it). The cord is fixed on these ones with glue, so you can’t disassemble ’em easily, but when I was a beginner I loved these hooks so much I honestly didn’t care. I still use them from time to time, and even though they’re not (of course!) professional tools they work just fine for me.

Moral of the story, if you don’t know whether you’ll enjoy Tunisian crochet or not and therefore don’t feel like investing on an expensive set, I strongly recommend one of these cheap sets you can buy online. On the pros side, you have an awful lot of sizes, they’re pretty good, functional hooks, they’re corded so you can make bigger projects already, and really, you can’t get cheaper than that. On the cons… well, I don’t really see cons in these.

In my next post, I’ll write about more expensive hooks and my opinions about those, too.

Drachenschwanz dragon tail scarf

My “Drachenschwanz” by Veronika Hug in progress.

Quando si tratta di uncinetto tunisino, uno dei primi problemi che ci si trova ad affrontare è: quali uncinetti scegliere? Ho deciso di raccontare la mia esperienza in 2 o 3 post, sperando di essere utile a qualcuno dei miei lettori. 

Quando ho deciso di imparare l’uncinetto tunisino avevo in casa solo un paio di uncinetti lunghi, decisamente troppo sottili per un principiante, tipo da 2,5 mm o qualcosa del genere. Così, sono andata in un negozio e mi sono comprata un bell’uncinetto da 5 mm. Era il classico uncinetto lungo, dritto, di alluminio con uno stopper di plastica ad un’estremità ed una punta piuttosto arrotondata dall’altra, a marchio Pony. Ci ho fatto un po’ di pratica, ma non mi ci trovavo a causa della punta troppo tonda. Non ho desistito, però: ne ho comprati di misure più grandi, della stessa marca, a doppia punta e tutti in plastica. Non sono mai riuscita ad usarli. Il filato non scorreva, e utilizzarli mi faceva venire male al polso. Da sciocca neofita quale ero, ho dato la colpa alla tecnica in sé e mi sono presa una pausa, anche se mi piaceva. Troppo dolorosa. Da sottolineare che questi uncinetti erano gli unici che ero riuscita a trovare localmente: dove vivo, la maggior parte dei negozi non trattano uncinetti tunisini, oppure hanno solo questi. Ho pensato che, siccome volevo solo provare una nuova tecnica, non valeva la pena comprare gli uncinetti online. Ovviamente, mi sbagliavo.

Per fortuna qualche mese dopo, arrabbiata e delusa dai miei pessimi uncinetti, mi sono decisa ad acquistarne altri online. Dato che per l’uncinetto prediligo il bambù, ho comprato un set economico di uncinetti di bambù con cavo. Bene, lasciate che ve lo dica: avevano delle punte molto meglio definite, più appuntite, e anche se le gole degli uncini non erano molto profonde usarli è stata una gioia. Il filato scorreva alla perfezione, e così sono finalmente riuscita a realizzare il mio primissimo progetto, Drachenschwanz di Veronika Hug (classico progetto da principianti, lo adoro). Il cavo è fissato agli uncinetti con della colla, quindi smontarli non è semplice, ma da principiante ho amato talmente tanto questi uncinetti che davvero non mi interessava. Li uso ancora, di tanto in tanto, e anche se (ovviamente!) non sono strumenti professionali, per me vanno alla grande.

Morale della favola, se non sapete se vi piacerà l’uncinetto tunisino e quindi non volete investire in un set caro, vi suggerisco di acquistarne uno di questi online. Tra i vantaggi, avrete un sacco di misure, sono uncinetti validi e funzionali, hanno il cavo, quindi permettono di cimentarsi in progetti grandi, e davvero, sono super economici. Tra gli svantaggi… beh, non mi vengono in mente svantaggi, ad essere sincera.

Nel prossimo post vi parlerò di uncinetti più cari e vi racconterò le mie opinioni anche su di loro.