Uncinetto tunisino di Donatella Ciotti, un manuale in italiano

Nell’ormai lontano 2012 veniva pubblicato un breve manuale in italiano interamente dedicato all’uncinetto tunisino, Uncinetto tunisino di Donatella Ciotti.

Uncinetto tunisino di Donatella Ciotti è un libro breve e compatto, 64 pagine in formato 17 x 24 cm, quindi si presta ad essere trasportato agevolmente.

Uncinetto tunisino di Donatella CiottiLe prime pagine illustrano in maniera molto sintetica che cos’è l’uncinetto tunisino e con quali strumenti si lavora. A seguire, un capitolo che ci spiega le basi del lavoro. Questo capitolo unisce foto-tutorial a spiegazioni scritte abbastanza dettagliate. Il secondo capitolo è costituito da 5 pagine di foto-tutorial sulla lavorazione entrelac, accompagnato da spiegazioni scritte precise. Con il terzo capitolo incontriamo una piccola raccolta di punti, 18 in totale, tutti con grafico e spiegazioni scritte. Alcuni sono già visti, ma altri sono delle piccole perle. In ultimo, la parte finale del volume con 14 progetti. Tra gli accessori proposti, tre giacchine stile Chanel, borse, cappelli, ciabattine, cappottini per cani. L’ultima pagina contiene una tabella dei simboli utilizzati nei grafici dei punti, indispensabile per decifrarli.

Quindi è un libro che vale la pena avere?

Il punto debole del testo sono le spiegazioni dei punti fantasia e dei progetti. L’utilizzo di simboli quasi sempre diversi da quelli internazionali non facilita la consultazione dei grafici. Abbinando grafici ed istruzioni scritte alla tabella finale sono riuscita a realizzare i vari punti, però a colpo d’occhio e con solo una lettura delle istruzioni mi sono trovata in difficoltà. Sono quindi convinta che un principiante faticherebbe parecchio a raccapezzarsi. Anche le istruzioni dei progetti sono troppo sintetiche per chi non abbia già confidenza con il tunisino. Sarebbe valsa la pena approfondire di più queste parti.

Insomma, cosa ne penso di questo libro?

Soprattutto trattandosi di una delle pochissime pubblicazioni italiane sull’uncinetto tunisino, è da prendere in considerazione. L’autrice è riuscita a raccogliere in poche pagine una breve scuola della tecnica, punti e progetti. La scuola secondo me è valida per chi inizia (o per chi avesse bisogno di un ripasso), i punti sono intriganti e i progetti possono servire per fare pratica.

In conclusione, consiglio il libro con qualche cautela.

Lo consiglio a chi già “se la cava” con l’uncinetto tunisino e vuole provare punti diversi o cimentarsi con questi progetti. Sicuramente lo consiglio ai curiosi come me, desiderosi di collezionare materiale su questa tecnica. In entrambi i casi, probabilmente in questa pubblicazione troverete qualcosa di stimolante. Se però non avete mai tenuto in mano un uncinetto tunisino, la scuola può aiutarvi solo se proprio non ve la sentite di affrontare un testo in inglese.

Se cercate soltanto nuovi punti, ricordatevi che sempre in italiano è stato pubblicato da pochissimo lo stitchionary di Mani di Fata Tutti Punti Uncinetto 3 – Tunisi. Qui la parte dedicata alla scuola è meno dettagliata, però contiene ben 100 punti spiegati alla perfezione e accompagnati da grafici con i simboli internazionali.

Se invece ve la sentite di confrontarvi con l’inglese, acquistate la Tunisian Crochet Stitch Guide di Kim Guzman (ne ho parlato qui, disponibile anche in versione digitale). Potete abbinarla al suo Ultimate Beginner’s Guide to Tunisian Crochet (qui in digitale) in modo da avere anche qualche progetto. In alternativa, buttatevi su The New Tunisian Crochet di Dora Ohrenstein (qui in digitale, e di cui trovate una recensione approfondita qui), che a sua volta include scuola, punti e progetti di alto livello. Ancora, Tunisian crochet di Sharon H. Silverman (qui in digitale, e qui la recensione) insegna i punti base della tecnica e contiene progetti semplicissimi con cui fare pratica.

Per acquistare Uncinetto tunisino di Donatella Ciotti, potete seguire questo link.

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Tunisian crochet hooks overview – Panoramica sugli uncinetti tunisini

I talked quite extensively about Tunisian crochet hooks in the past few months; I decided to make an overview post, though, quicker to grasp.

I’d go on talking about Tunisian crochet hooks for hours, given the opportunity. I did something similar when I wrote not one, but four posts on ’em: post 1, post 2, post 3, post 4. While I recommend reading said posts for in-depth reviews of the hooks I tried, here’s an overview of my opinions about them.

Which hooks would I recommend?

  • Denise Interchangeable crochet hooks are now my personal favourite: they’re smooth, with great points and throats, and the locking system for the cord is the absolute best;
  • KnitPro Trendz hooks were my favourite for quite some time, and I’d say they come right after Denise. They’re pretty smooth too, and if you find the pointier version of ’em they’re perfect for lace stitches;
  • on the same level as Trendz, I’d put wooden hooks like KnitPro Symphonie or Prym’s Natural;
  • if you like bamboo, ChiaoGoo’s hooks are the ones for you: they’re not interchangeable, but their quality is undeniable;
  • if you’re just approaching the technique and don’t feel like investing money on it yet, there are some cheap bamboo hooks I find quite good (given their price, that is); also among cheap hooks, my crochet mentor Happysloth likes aluminium ones, like these.
Denise Tunisian crochet hook

Denise Tunisian crochet hook (pic by Denise Interchangeable)

Ho parlato in maniera piuttosto dettagliata degli uncinetti tunisini, nei mesi passati; ho deciso di scrivere un post-panoramica in modo che rimanesse più veloce da consultare.

Posso andare avanti per ore a parlare di uncinetti tunisini, se c’è qualcuno disposto ad ascoltarmi. In pratica è quello che ho fatto scrivendo non uno, ma ben 4 post sull’argomento: post 1, post 2, post 3, post 4. Vi consiglio di leggere questi post per delle recensioni approfondite sugli uncinetti che ho provato, ma qui trovate una rapida panoramica delle mie opinioni in merito.

Quali uncinetti consiglio?

  • uncinetti intercambiabili Denise Interchangeable: al momento sono i miei preferiti; sono lisci, con punte e gole perfette, e il sistema di fissaggio dei cavi è il migliore in assoluto;
  • uncinetti KnitPro Trendz: sono stati in cima alla mia lista per parecchio tempo, ora li metterei direttamente dopo i Denise. Anche loro sono piuttosto lisci, e se riuscite a trovare quelli con le punte più pronunciate sono perfetti per i punti pizzo;
  • allo stesso livello dei Trendz metterei i KnitPro Symphonie e i Prym Natural;
  • se vi piace il bambù, i ChiaoGoo sono gli uncinetti per voi: non sono intercambiabili, ma sulla loro qualità non si discute. Sugli uncinetti ChiaoGoo potete leggere una bella recensione di Veruska, che li ha testati per Maglia-Uncinetto.it;
  • se vi siete appena accostati alla tecnica e non volete ancora investire grandi somme di denaro, ci sono degli uncinetti di bambù economici che personalmente trovo piuttosto validi (dato il prezzo, s’intende); tra gli uncinetti economici, la mia mentore di uncinetto Happysloth apprezza quelli di alluminio, come questi.

 

Tunisian crochet pattern books for beginners / Libri di modelli di uncinetto tunisino per principianti

I wrote about Tunisian crochet books for beginners, but today I’d like to concentrate on Tunisian crochet pattern books who are suitable for beginners.

There are many Tunisian crochet pattern books out there, and here’s a list of my personal favourites which, I believe, can help beginners who want to transition from simple swatches to finished items. They are all by famous designers you probably already know, but maybe I can give you some interesting hints about said books.

My favourite Tunisian crochet pattern books for beginners:

  • Get Hooked on Tunisian Crochet by Sheryl Thies (here in digital version); I love Sheryl, as I said before, and I think this book is marvelous, especially for beginners;
  • Ultimate Beginner’s Guide to Tunisian Crochet (here in digital version) by Kim Guzman; a great selection of patterns, from easy to intermediate;
  • Tunisian Shawls (here in digital version) by Sharon H. Silverman; a book of shawls, of course, so if you love such items you’ll love this book. There are some complex shawls in this, but there are also easy ones, so if you want to learn how to make Tunisian crochet shawls, this will suit you fine.

These are 3 great books which I’m sure will help you figure many Tunisian crochet passages out; the projects in them are all lovely and fun to make, so if you have the chance consider buying ’em. You won’t regret it.

Qualche tempo fa ho scritto di libri di uncinetto tunisino per principianti, e oggi vorrei concentrarmi sui libri di modelli adatti appunto ai principianti.

Ci sono molti libri di uncinetto tunisino in giro, e di seguito troverete una lista di alcuni tra i miei titoli preferiti che, a mio avviso, possono essere di grande aiuto ai principianti che vogliono passare dai campioni ai capi terminati. Sono libri di designer famose che probabilmente già conoscerete.

Ecco i miei consigli:

  • Get Hooked on Tunisian Crochet di Sheryl Thies (qui in versione digitale); adoro Sheryl, come ho già detto, e credo che questo libro sia fantastico, soprattutto per chi è agli inizi (ma non solo!);
  • Ultimate Beginner’s Guide to Tunisian Crochet (qui in versione digitale) di Kim Guzman; una selezione di modelli molto vari, dai più semplici a quelli un pochino più elaborati;
  • Tunisian Shawls (qui in versione digitale) di Sharon H. Silverman; si tratta di una raccolta di scialli, naturalmente, quindi se apprezzate i capi in questione vi piacerà. Ci sono alcuni scialli piuttosto complessi, ma anche diversi molto facili, quindi se volete imparare a creare scialli ad uncinetto tunisino, è il libro che fa per voi.

Sono 3 ottimi libri che di sicuro aiutano a capire alcuni passaggi chiave dell’uncinetto tunisino; i progetti sono belli e divertenti da realizzare, perciò se avete la possibilità di acquistarli non perdeteveli. Non ve ne pentirete.

Tunisian Crochet by Sharon H. Silverman

I was waiting for the digital version of Sharon H. Silverman’s Tunisian Crochet, and now that I got it I must say it: I love it!

Since I approached Tunisian crochet, I’ve been a fan of Sharon H. Silverman‘s designs. I deeply admire her because she creates simple-looking yet very stylish garments and accessories, which are both fun to make and nice to wear.

I’ve been waiting for her Tunisian Crochet to be available in digital; now I finally got it, and I really love it.

The book is perfect for those who don’t know Tunisian crochet at all: Sharon teaches the basis of the technique, then brings the reader through 16 projects to master what they learnt.

If you already know Tunisian crochet, don’t miss the book anyway: the projects are just amazing, and you’ll surely enjoy making ’em.

So, would I recommend this book?

Definitely! If you have the chance to buy it, go and get it: you won’t regret it!

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Ho aspettato che Tunisian Crochet di Sharon H. Silverman fosse disponibile in versione digitale: finalmente l’ho comprato, e lo adoro!

Da quando mi sono avvicinata all’uncinetto tunisino ho ammirato i design di Sharon H. Silverman. Mi piace in modo particolare la sua capacità di creare capi e accessori semplici ma con stile, che sono sia divertenti da realizzare che belli da indossare.

Ho aspettato che il suo Tunisian Crochet fosse disponibile in digitale; ora l’ho acquistato, e mi ha davvero colpita.

Il libro è perfetto per chi non conosce affatto l’uncinetto tunisino: Sharon insegna le basi della tecnica, poi accompagna il lettore attraverso 16 progetti per mettere in pratica quanto imparato.

Se conoscete già l’uncinetto tunisino, non perdetevi comunque questo libro: i progetti sono fantastici, e di sicuro vi divertirete a realizzarli.

Quindi consiglio questo libro?

Assolutamente sì! Se avete la possibilità di comprarlo, non fatevelo scappare: non ve ne pentirete!

Il libro si può acquistare in versione cartacea seguendo questo link, o in versione digitale qui.

Giza by Borgo de’ Pazzi

Giza is a cotton yarn by Italian brand Borgo de’ Pazzi, which I’ve been lucky enough to try and test myself. Here are my thoughts about it.

Giza is a very interesting yarn: it’s 100% Egyptian cotton, not mercerised, and it comes in 50 g / 125 m skeins. One thing you immediately notice when you touch it is how soft it feels. Unlike mercerised cottons,  Giza perfectly maintains cotton’s natural softness.

The yarn is pure delight to work with.

It doesn’t split at all, it slips well on tools (but not too much!), and the result is lovely both with fabric and lace stitches. In fact, the stitches’ definition is great, so I would suggest using this yarn for textured items and for ones who use open stitches as well.

If you’re looking for a cotton with which to make a Spring/Autumn nice shirt (like Geis by Alice Twain), or a nice Summer shawl (like Chworktap, also by Alice Twain), this is the yarn for you.

Giza is available in one-color, variegated and blended (which creates a great pooling effect when worked, as you can see from Chworktap).

Thanks to Borgo de’ Pazzi for providing me with the yarn for this review.

Giza è un filato di cotone di Borgo de’ Pazzi, che ho avuto la fortuna di provare in prima persona. Ecco che cosa ne penso.

Giza è un filato molto interessante: è cotone egiziano al 100%, non mercerizzato, ed è venduto in gomitoli da 50 g / 125 m. Una cosa che si nota subito toccando Giza è quanto sia soffice. A differenza dei cotoni mercerizzati, infatti, Giza mantiene intatta tutta la morbidezza della fibra.

Lavorare il filato è stupendo.

Il filo non si separa, scivola bene sugli strumenti (ma non troppo!), e il risultato finale è intrigante sia con i punti tessuto che con i punti pizzo. In effetti, la definizione dei punti è fantastica, quindi suggerisco di provarlo sia con capi che utilizzano punti tessuto elaborati che con accessori che presentano punti aperti.

Se cercate un cotone con cui farvi una bella maglietta primaverile/autunnale (come Geis di Alice Twain), oppure uno scialle estivo (come Chworktap, sempre di Alice Twain), questo è il filato che fa per voi.

Giza è disponibile a tinta unita, variegato e sfumato (quest’ultimo crea un effetto pooling fantastico, come potete vedere da Chworktap).

Se volete leggere altri pareri su Giza, qui trovate una recensione di Alice Twain, e qui una di Ivan Lazzaretti.

Grazie a Borgo de’ Pazzi per avermi fornito il filato per questa recensione.

 

 

Of Denise tools, and how I came to love ’em / Degli strumenti Denise, e di come ho iniziato ad amarli

I already talked about Denise interchangeable crochet hooks, but today I’d like to talk about their interchangeable knitting needles.

If you follow my blog, you might remember a post I wrote about Denise interchangeable crochet hooks, which I, of course, use for Tunisian crochet. What you probably don’t know is that since last December I’m desperately trying to improve my knitting skills, which, I must say, were about zero. I found a marvelous mentor in Italian designer and teacher Alice Twain, who’s constantly helping me figuring things out. I finally understood how on earth you knit (I knew the movements before, but all that just didn’t make sense to me), I changed my method from English to Continental and then to Eastern Uncrossed, which is by far my favourite, and then I faced a new problem: knitting needles.

I tried several kinds of knitting needles, but I always had tension issues, with too much stress on my hands (which hurt) and some awful results in terms of knitting’s look – terrible rowing out, and everything. Since I enjoy Denise crochet hooks so much, I thought what the hell, let’s give the knitting needles a try! I’m a set kinda gal when it comes to tools, it’s either all or nothing, so I bought a Brights set and waited for it to arrive with much curiosity and a bit of fear – what if I hated ’em?

Well, I was a fool to worry: these knitting needles are marvelous.

They’re just what I was looking for: not too slippery, with just the right grip, great tips (not too pointy but not rounded, either), and the cable connection system is just so nice, a click and the cable is connected, another click and you switch needles… ah, the comfort! I knitted some small swatches with them, and I just couldn’t believe how relaxed my hands were (no hurt! Yay!); plus, no rowing out at all!

So, I’m no expert knitter, but if you’re looking for circs I definitely recommend considering Denise’s.

As you may know, all Denise products are made in the USA, come with an interesting guarantee, and also help supporting some great projects: one is Denise’s Pink Project, and the other one is Stitch Red campaign.

I’ll never thank my Maglia-Uncinetto colleagues Alice and Veruska enough for bringing me to the Denise’s side of tools! 😉

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Denise knitting needles (heads) by StitchDiva

Ho già parlato degli uncinetti intercambiabili Denise, ma oggi vorrei parlare dei loro ferri circolari intercambiabili.

Se seguite il mio blog forse ricorderete un post sugli uncinetti intercambiabili Denise, che io naturalmente uso per l’uncinetto tunisino. Quello che probabilmente non sapete è che dallo scorso dicembre sto cercando di migliorare le mie conoscenze di maglia, che in effetti erano pressoché nulle. Ho trovato una splendida mentore nella designer ed insegnante Alice Twain, che mi aiuta con costanza a capire le cose. In effetti sono riuscita a capire come si lavora a maglia (conoscevo i movimenti, ma non avevano alcun senso per me), ho cambiato dal metodo English al Continental per trovare la mia dimensione nell’Eastern Uncrossed, e poi mi sono trovata di fronte ad un nuovo problema: i ferri.

Ho provato diversi tipi di ferri, ma avevo sempre problemi di tensione, con troppo stress alle mani (che mi facevano male) e risultati terribili in termini di aspetto del lavoro – un rowing out terrificante, e quant’altro. Siccome mi piacciono molto gli uncinetti Denise, a un certo punto ho pensato al diavolo, proviamo anche i ferri! Sono una da set per quanto riguarda gli strumenti, o tutto o niente, quindi mi sono comprata un set di Brights e ho aspettato che arrivasse con molta curiosità e un po’ di paura – e se non fossi riuscita ad usarli?

Beh, mi preoccupavo per niente: questi ferri sono fantastici.

Sono proprio quello che stavo cercando: non troppo scivolosi, con la giusta presa, ottime punte (non troppo appuntite ma neanche tonde), e il sistema di collegamento dei cavi è comodissimo: un click e il cavo è connesso, un altro click e si cambiano ferri… ah, il comfort! Ho sferruzzato dei campioncini e non riuscivo a credere a quanto fossero rilassate le mie mani (niente dolori! Evviva!); inoltre, niente rowing out, sparito!

In conclusione, non sono una knitter esperta, ma se siete alla ricerca di ferri circolari intercambiabili vi consiglio decisamente i Denise.

Piccola nota finale, tutti i prodotti Denise sono fabbricati negli USA, offrono una garanzia interessante, e aiutano dei progetti ammirevoli: uno è il Denise’s Pink Project e l’altro è la Stitch Red campaign.

Non ringrazierò mai abbastanza le mie colleghe di Maglia-UncinettoAlice and Veruska, per avermi portata verso il lato Denise degli strumenti! 😉 Potete leggere una recensione degli strumenti Denise scritta da Alice qui.

Se acquistate dall’Italia, vi segnalo due ottimi negozi online presso cui potete trovare gli strumenti Denise. Uno è il fornitissimo Tombolo e Disegni (qui una ricerca specifica sui prodotti Denise, e qui potete leggere un articolo della nostra collega Valentina Cosciani sul negozio in questione), e l’altro è Gomitoli.com. Quest’ultimo è attualmente un po’ a corto di materiale, ma è da tenere d’occhio in vista di arrivi futuri.

Dela Wilkins’ “Railway Knitting Workbook: The Journey Continues”

Last year I came to know, trough Ravelry, a great Tunisian crochet enthusiast, teacher and designer, Dela Wilkins. I discovered and immediately bought her book, “Railway Knitting Workbook: The Journey Continues”, and here are my thoughts about it.

Railway KnittingFirst thing you should know, Dela Wilkins‘ “Railway Knitting Workbook” is not a book about knitting, it’s about Tunisian crochet. Yep, you got it right. Railway knitting was one of the many names used in 19th century for Tunisian crochet, and has nothing to do with knitting. This said, let’s talk about the book!

Dela’s book is a compact but really complete manual, which includes the technique’s fundamentals, beginning from chain and foundation row, going on to the various opportunity Tunisian crochet offers. This means we’ll learn how to build items, give ’em shape, choose best stitches and much more.

Not only that: Dela encourages us to explore Tunisian crochet’s possibilities. Her philosophy, in her own words:

“My favorite questions became: What happens if I do this…? What happens if I change colours here? What if I work this stitch in the round?”

“Seeing a rule, such as Never turn your work, would make me ask what happens if I do turn the work?”

So, what Dela really wants us to do is to take up our hooks and, well, hook! See what happens, see how it turns out. Don’t ignore the basis of the technique, but go beyond ’em and if you like the result, keep going. Isn’t that just inspirational? 

I honestly wish I had known this book when I was teaching myself Tunisian crochet, because it would’ve helped me an awful lot. So, if you’re a beginner, this is definitely a book you should have on your shelf. And if you already know what you’re doing, I think you will enjoy it a lot all the same. It’s such an interesting reading!

Plus, if you live in Canada or are planning a visit there in the future, remember that Dela, also known as The Railway Knitter, teaches Tunisian crochet classes on trains! Yep: you can find her on the VIA trains between Vancouver and Toronto, as part of the Artists-on-Board program with VIA Rail. Isn’t that fun?

You can buy Dela’s book in e-format on Amazon, or you can purchase it directly from the editor’s website, both in paper (hardcover and paperback) and in e-format.

If you want to read more about Dela Wilkins and her railway classes, you can check The Crochet Crowd and Moogly.

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L’anno scorso, attraverso Ravelry, ho conosciuto una grande entusiasta di uncinetto tunisino, che è anche un’insegnate ed una designer, Dela Wilkins. Ho scoperto e subito acquistato il suo libro, “Railway Knitting Workbook: The Journey Continues”, di cui parlerò in questo post.

Railway KnittingInnanzitutto, dovete sapere che il “Railway Knitting Workbook” di Dela Wilkins non ha nulla a che vedere con la maglia (knitting). Sì, avete capito bene. Railway knitting era uno dei molti nomi utilizzati nel XIX secolo per definire l’uncinetto tunisino, e non c’entra niente con la maglia. Detto questo, parliamo del libro!

Si tratta di un manuale compatto ma molto completo che parte dalle basi della tecnica, cioè dalla catenella e dalla riga di inizio, per poi approfondire le svariate possibilità che ci offre l’uncinetto tunisino. Questo significa che impareremo a costruire i nostri accessori, sagomarli, scegliere al meglio i punti, e molto altro ancora.

E non solo: Dela ci incoraggia ad esplorare le potenzialità dell’uncinetto tunisino. La sua filosofia, traducendo le sue stesse parole:

“La mie domande preferite sono diventate: Che cosa succede se faccio questo…? Che cosa succede se qui cambio colore? E se lavoro questo punto in tondo?”

“Trovarmi di fronte ad una regola, come Non girate mai il vostro lavoro, mi portava a chiedermi Che cosa succede se giro il lavoro?”

In pratica, ciò che Dela vorrebbe che facessimo è impugnare i nostri uncinetti e utilizzarli! Vediamo cosa succede, vediamo come viene il lavoro. Non ignoriamo le basi della tecnica, ma andiamo al di là e se ci piace il risultato, continuiamo così. Non è un’ispirazione?

Onestamente, avrei voluto conoscere questo libro quando stavo imparando l’uncinetto tunisino, perché mi avrebbe aiutata tantissimo. Quindi, se siete principianti, è davvero un libro che dovreste avere nella vostra collezione. E se conoscete già la tecnica, penso che trarrete comunque giovamento dalla sua lettura. E’ davvero molto interessante!

In più, se avete in programma un viaggio in Canada, sappiate che Dela tiene i suoi corsi durante gli spostamenti in treno tra Vancouver e Toronto e zone limitrofe. Proprio per la peculiarità del suo ambiente di insegnamento è abituata a rivolgersi ad un pubblico di principianti assoluti che non hanno mai tenuto un uncinetto in mano e, spesso, anche a persone che conoscono poco l’inglese. Questo è un vantaggio per chi non ha grande familiarità con la lingua, perché il testo è scritto in Grade 6 English, cioè appunto il livello consigliato per i non madrelingua.

Potete acquistare il libro di Dela in formato digitale su Amazon, oppure direttamente tramite il sito dell’editore, qui sia in formato cartaceo (copertina rigida e formato cartaceo) e digitale.

Se vi ho incuriositi, potete leggere di più su Dela e sui suoi corsi in treno su The Crochet Crowd e Moogly.

Flambé by Borgo de’ Pazzi

Flambé is the name of a cotton yarn by Italian brand Borgo de’ Pazzi, which I had the luck and privilege to test. Here are my thoughts about it.

Flambé is a carded, not mercerized cotton, who comes in 50 g / 105 m skeins. As soon as you touch it, you can feel how soft it is. The shot effect gives Flambé a vivacious touch, and the solid colors of its numerous shades (24!) make it ideal both for classic and à la mode garments.

I tested Flambé with Tunisian crochet, and for this technique at least I found that it suits fabric stitches more than lacey ones. With the Tunisian simple stitch this yarn made the stich really stand out and look pretty lively, while with a simple lace stitch the result was not as astounding. It doesn’t look bad, but the shot effect tends to hide the lace a bit.

I washed my swatch in cold water with a bit of vegetal soap, and blocked it as it was drying. The yarn behaved perfectly, not loosening up and maintaining its shape. It also remained really soft and drapey.

Considering the yarn’s qualities, I agree with Borgo de’ Pazzi and I’d recommend Flambé for comfy sweaters and shawls; not lacey, elaborated ones, but linear and clean looking garments.

This is definitely a cotton you want to try, if you love crocheting or knitting with summery yarns.

Flambé è il nome di un filato di cotone a marchio Borgo de’ Pazzi, che io ho avuto la fortuna ed il privilegio di testare. Ecco le mie impressioni.

Flambé è un cotone cardato, non mercerizzato, venduto in gomitoli da 50 g / 105 m. Appena lo si tocca, si percepisce la sua morbidezza. L’effetto fiammato dona a Flambé un tocco vivace, e le tinte unite dei numerosi colori in cui è disponibile (ben 24!) lo rendono il filato ideale per accessori sia classici che alla moda.

Ho testato Flambé con l’uncinetto tunisino, e almeno per questa tecnica l’ho trovato più adatto ai punti tessuto che ai punti pizzo. Con il punto tradizionale il filato esalta al massimo il punto, mentre con un semplice punto pizzo il risultato non è altrettanto esaltante. Non rimane brutto, ma la fiammatura tende a nascondere un po’ il traforo.

Ho lavato il mio campione in acqua fredda con poco sapone vegetale e l’ho messo in forma per l’asciugatura. Il filato si è comportato in modo impeccabile, senza lasciarsi andare e mantenendo la sua forma. E’ anche rimasto molto soffice e avvolgente.

Considerate le qualità del filato, concordo con Borgo de’ Pazzi nel consigliare Flambé per maglioni e scialli morbidi e confortevoli; non capi in pizzo molto elaborati, ma accessori lineari e dal look pulito.

Flambé è sicuramente un cotone da provare, se vi piace realizzare ad uncinetto o a maglia accessori estivi.

Tunisian crochet hooks – Pt. 4 / Uncinetti tunisini – Parte 4

In 3 past posts I talked about a variety of Tunisian crochet hooks (part 1, part 2, part 3), sharing my experiences and opinions with you all. In this post I’m gonna write a very specific kind: BIG hooks.

Bulky and super bulky yarns are a reality, these days. If you like these kinds of yarns, you might seriously consider trying them with Tunisian crochet. Especially if you use simple stitches, like Tunisian simple stitch or Tunisian knit stitch, this technique really makes the texture of both stitch’s and fabric stand out. I’m not a sucker for gigantic yarns and hooks, normally, but I do think that, a few times a year, crocheting with big hooks is lots of fun.

Question is, where to find those really big Tunisian hooks?

Denise sets go up to 15 mm hooks, but what if we want even bigger ones? Well, not to worry: ChiaoGoo makes Tunisian hooks with flexible cords up to 25 mm! ChiaoGoo’s are bamboo hooks, wonderfully smooth, with a nicely pointed tip, and even though they’re big they weigh almost nothing. Unlike ChiaoGoo’s smaller hooks, their big ones have fix cables, while in smaller sizes the cables swivel freely. Another difference is that big hooks’ cables are not nylon but gum, with nice big stoppers at the end. ChiaoGoo’s big hooks are produced in two versions, one with a 60 cm long cord and one with a 80 cm long one.

If you love playing with big yarn, these are the Tunisian crochet hooks for you!

I bought mine mostly from an Italian shop named Tombolo E Disegni, and the one I couldn’t find, my 19 mm one, from Mimi’s Needle Basket. I also know they’re available from Purlescence and Gomitoli.com. Of course there are many shops selling these hooks, but these are the ones I can recommend because I know they’re all amazing sellers.

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ChiaoGoo tunisian crochet hook sold by Mimi’s Needle Basket.

In 3 post ho parlato di svariati uncinetti tunisini (parte 1, parte 2, parte 3), condividendo con voi le mie esperienze e le mie opinioni. In questo post scriverò di un tipo di uncinetti molto specifico: quelli GROSSI.

I filati bulky e super bulky ormai sono una realtà.  Se vi piacciono questi filati, dovreste prendere seriamente in considerazione di provarli con l’uncinetti tunisino. Soprattutto se si utilizzano punti semplici, come il punto Tunisi tradizionale o il punto maglia, questa tecnica fa davvero risaltare sia la trama del tessuto che il filato. Io non sono una fanatica di filati e uncinetti giganti, normalmente, però penso che una volta ogni tanto lavorare con gli uncinetti grossi sia molto divertente.

La domanda è: dove si possono trovare degli uncinetti tunisini così grossi?

Il set Denise include uncinetti fino a 15 mm, ma quelli più grandi ancora? Nessun problema: ChiaoGoo propone uncinetti tunisini con cavo flessibile fino a 25 mm! Questi uncinetti sono di bambù, liscissimi, con una punta perfettamente sagomata, e anche se sono grossi sono molto leggeri. A differenza degli uncinetti più piccoli, questi hanno cavi fissi, mentre nelle misure più piccole i cavi ruotano alla base degli uncinetti. Un’altra differenza è che i cavi degli uncinetti grandi non sono di nylon ma di gomma, con grossi stopper alla fine. Gli uncinetti grossi ChiaoGoo vengono prodotti in due versioni, con il cavo da 60 cm e con il cavo da 80 cm.

Se vi piace divertirvi con i filati grossi, questi uncinetti tunisini fanno per voi! 

Ho acquistato la maggior parte dei miei da Tombolo E Disegni, e quello che mi mancava, il 19 mm, da Mimi’s Needle Basket. Se acquistate dall’Italia, tenete presente che ora sono disponibili anche su Gomitoli.com. Ovviamente ci sono parecchi negozi che vendono questi uncinetti, però questi mi sento di consigliarli per esperienza personale: sono tutti ottimi venditori.

Hand-dyed yarns by Fish&Stich / I filati tinti a mano di Fish&Stich

Through Facebook I came to know a great Italian dyer and spinner, Cristina, whom through her brand Fish&Stich (yes, without the ‘t’) sells her own hand-dyed yarns.

We chatted a bit, and she kindly offered to send me some of said yarns to review ’em both on my blog and on Maglia-Uncinetto.it. As any yarn-addicted, I couldn’t be happier! I was ever more happy when I discovered what I had already imagined from the pics: these yarns are simply fabulous.

Cristina chooses classy yarns for her dying, such as Bluefaced Leicester (her personal British favourite at the moment), Corriedale, Alpaca, Merino, silk, and not only that: she also offers local yarns from rare Italian sheeps such as Brogna and Cornigliese.

I had the honour to test a brand new yarn, a 70% Merino/30 % silk of delicate purple shades named ‘Wisteria’, and a chunky yarn, 90% Merino/10% Gold stellina, named ‘Venus’. In this post, I’ll talk a bit about ‘Venus‘.

As any chunky yarn (100 g / 65 m), it’s incredibly fun to use! I used my 15.75 mm Tunisian hook to make a swatch with it, and of course it grew in no time. The yarn glided easily on the hook, and when the swatch was finished I was amazed by how soft it was. I know Merino wool is soft, but this is just lovely. Talking about the shades, they mesh perfectly, creating a vivacious but not flashy effect. Perfect yarn for maxi-scarves, like my friend Veruska’s Binario (weren’t they a trend, last Winter? Let’s bring ’em out again this Fall!), chunky hats, or even home accessories such as potholders (beware of the temperatures, though!) or cushion covers.

I definitely recommend taking a look at Fish&Stich’s shopMany dye yarn these days, but few show Cristina’s talent and passion.

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Tramite Facebook ho “conosciuto” una bravissima tintrice e filatrice, Cristina, che tramite il suo brand Fish&Stich (sì, senza ‘t’) vende i suoi filati tinti a mano.

Abbiamo chiacchierato un po’, e si è gentilmente offerta di mandarmi alcuni filati da recensire sul mio blog e su Maglia-Uncinetto.it. Da brava yarn-addicted, sono stata felice di accettare! Sono stata ancora più felice quando ho avuto conferma di quanto avevo immaginato vedendo le foto: questi filati sono semplicemente favolosi.

Cristina scegli filati di classe per le sue tinture, come Bluefaced Leicester (al momento la sua preferita tra le lane UK), Corriedale, Alpaca, Merino, seta, e non solo: offre anche lane locali di pecore italiane rare, come la Brogna e la Cornigliese.

Ho avuto l’onore di testare un filato nuovissimo, ‘Wisteria’, 70% Merino/30% seta, dalle delicate sfumature viola (prossimamente uscirà recensione su Maglia-Uncinetto.it), e un filato bulky, ‘Venus’, 90% Merino/10% Gold stellina. In questo post, parlerò un po’ di ‘Venus‘.

Come qualunque filato bulky (100 g / 65 m), è divertentissimo lavorarci! Ho usato il mio uncinetto tunisino da 15,75 mm per farci un campione, e naturalmente è cresciuto più che in fretta. Il filato scorreva benissimo sull’uncinetto, e una volta terminato il campione sono rimasta colpita dalla sua morbidezza. So che la lana Merino è morbida, ma questa è davvero splendida. Riguardo alle sfumature, si mescolano alla perfezione, creando un effetto vivace ma non fastidioso. Lana ideale per maxi-sciarpe come Binario della mia amica Veruska (il must dell’inverno scorso, facciamo in modo che lo siano anche di questo!), cappelli esuberanti, ma anche accessori per la casa come sottopentole (occhio però alle temperature!) o copricuscini.

Consiglio decisamente di dare un’occhiata allo shop Fish&Stich. Molti tingono filati al giorno d’oggi, ma pochi mostrano il talento e la passione di Cristina.

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