The Age of Brass and Steam

As I mentioned, I’m trying to improve my knitting.

And trying to improve said skill, I opted for an item that always fascinated me for its clean, sharp look: The Age of Brass and Steam Kerchief by Orange Flower Yarn. I approached the project with a bit of fear – I was almost sure it’d prove too difficult for me.

To my surprise, it didn’t!

I chose to use a big pair of needles, 6.5 mm, a worsted weight nameless cotton, and see what would happen. I followed the instructions blindly, without trying to understand what I was doing, but simply doing what the pattern said. As I’m learning, knitting is made of things that you understand after having done ’em. Well, in about 5 days, my shawl was finished! And let me say, it looks pretty damn good, too! Of course there were minor mistakes (a missing stitch, too many stitches, things like that), but I managed to take care of ’em as I was knitting, so they are not visible in the finished shawl.

So, am I happy about it?

Definitely! Of course there’s a lot to improve about my knitting, but I found this experiment very pleasant, so I’m gonna keep knitting, from time to time.

Come ho detto, sto cercando di migliorare le mie abilità con la maglia.

E in quest’ottica, ho scelto di provare a realizzare un capo che mi ha sempre affascinata per il suo look semplice e pulito, The Age of Brass and Steam Kerchief di Orange Flower Yarn. Mi sono avvicinata al progetto con un po’ di timore – ero quasi sicura che si sarebbe dimostrato troppo difficile per me.

Con mia grande sorpresa, non è stato così!

Ho utilizzato un paio di ferri abbastanza grandi, 6,5 mm, ed un cotone worsted senza nome. Ho seguito ciecamente le istruzioni, senza cercare di capire che cosa stavo facendo, ma semplicemente facendo quello che il modello richiedeva. Sto imparando che la maglia è composta da una serie di cose che capisci dopo averle fatte. Bene, in circa 5 giorni, il mio scialle era finito! E lasciatemelo dire, è venuto anche piuttosto carino! Ovvio, ci sono stati piccoli errori (mancava un punto, c’erano troppi punti, roba così), ma sono riuscita ad occuparmene mentre sferruzzavo, quindi gli errori non sono visibili nel lavoro terminato.

E quindi, sono felice di questo scialle?

Molto! Naturalmente ci sono ampi margini di miglioramento per quanto riguarda le mie capacità con i ferri, ma questo esperimento mi è piaciuto, quindi continuerò a sferruzzare, di tanto in tanto.

Come nota finale, segnalo ai miei lettori italiani che questo modello è disponibili, oltre che in inglese e in tedesco, anche in italiano: la traduzione è a cura di Alice Twain, quindi è ottima. Io ho seguito le istruzioni in inglese per una mia preferenza personale, però se non ve la sentite sappiate che della versione in italiano ci si può fidare.

Of Denise tools, and how I came to love ’em / Degli strumenti Denise, e di come ho iniziato ad amarli

I already talked about Denise interchangeable crochet hooks, but today I’d like to talk about their interchangeable knitting needles.

If you follow my blog, you might remember a post I wrote about Denise interchangeable crochet hooks, which I, of course, use for Tunisian crochet. What you probably don’t know is that since last December I’m desperately trying to improve my knitting skills, which, I must say, were about zero. I found a marvelous mentor in Italian designer and teacher Alice Twain, who’s constantly helping me figuring things out. I finally understood how on earth you knit (I knew the movements before, but all that just didn’t make sense to me), I changed my method from English to Continental and then to Eastern Uncrossed, which is by far my favourite, and then I faced a new problem: knitting needles.

I tried several kinds of knitting needles, but I always had tension issues, with too much stress on my hands (which hurt) and some awful results in terms of knitting’s look – terrible rowing out, and everything. Since I enjoy Denise crochet hooks so much, I thought what the hell, let’s give the knitting needles a try! I’m a set kinda gal when it comes to tools, it’s either all or nothing, so I bought a Brights set and waited for it to arrive with much curiosity and a bit of fear – what if I hated ’em?

Well, I was a fool to worry: these knitting needles are marvelous.

They’re just what I was looking for: not too slippery, with just the right grip, great tips (not too pointy but not rounded, either), and the cable connection system is just so nice, a click and the cable is connected, another click and you switch needles… ah, the comfort! I knitted some small swatches with them, and I just couldn’t believe how relaxed my hands were (no hurt! Yay!); plus, no rowing out at all!

So, I’m no expert knitter, but if you’re looking for circs I definitely recommend considering Denise’s.

As you may know, all Denise products are made in the USA, come with an interesting guarantee, and also help supporting some great projects: one is Denise’s Pink Project, and the other one is Stitch Red campaign.

I’ll never thank my Maglia-Uncinetto colleagues Alice and Veruska enough for bringing me to the Denise’s side of tools! 😉

needleheads

Denise knitting needles (heads) by StitchDiva

Ho già parlato degli uncinetti intercambiabili Denise, ma oggi vorrei parlare dei loro ferri circolari intercambiabili.

Se seguite il mio blog forse ricorderete un post sugli uncinetti intercambiabili Denise, che io naturalmente uso per l’uncinetto tunisino. Quello che probabilmente non sapete è che dallo scorso dicembre sto cercando di migliorare le mie conoscenze di maglia, che in effetti erano pressoché nulle. Ho trovato una splendida mentore nella designer ed insegnante Alice Twain, che mi aiuta con costanza a capire le cose. In effetti sono riuscita a capire come si lavora a maglia (conoscevo i movimenti, ma non avevano alcun senso per me), ho cambiato dal metodo English al Continental per trovare la mia dimensione nell’Eastern Uncrossed, e poi mi sono trovata di fronte ad un nuovo problema: i ferri.

Ho provato diversi tipi di ferri, ma avevo sempre problemi di tensione, con troppo stress alle mani (che mi facevano male) e risultati terribili in termini di aspetto del lavoro – un rowing out terrificante, e quant’altro. Siccome mi piacciono molto gli uncinetti Denise, a un certo punto ho pensato al diavolo, proviamo anche i ferri! Sono una da set per quanto riguarda gli strumenti, o tutto o niente, quindi mi sono comprata un set di Brights e ho aspettato che arrivasse con molta curiosità e un po’ di paura – e se non fossi riuscita ad usarli?

Beh, mi preoccupavo per niente: questi ferri sono fantastici.

Sono proprio quello che stavo cercando: non troppo scivolosi, con la giusta presa, ottime punte (non troppo appuntite ma neanche tonde), e il sistema di collegamento dei cavi è comodissimo: un click e il cavo è connesso, un altro click e si cambiano ferri… ah, il comfort! Ho sferruzzato dei campioncini e non riuscivo a credere a quanto fossero rilassate le mie mani (niente dolori! Evviva!); inoltre, niente rowing out, sparito!

In conclusione, non sono una knitter esperta, ma se siete alla ricerca di ferri circolari intercambiabili vi consiglio decisamente i Denise.

Piccola nota finale, tutti i prodotti Denise sono fabbricati negli USA, offrono una garanzia interessante, e aiutano dei progetti ammirevoli: uno è il Denise’s Pink Project e l’altro è la Stitch Red campaign.

Non ringrazierò mai abbastanza le mie colleghe di Maglia-UncinettoAlice and Veruska, per avermi portata verso il lato Denise degli strumenti! 😉 Potete leggere una recensione degli strumenti Denise scritta da Alice qui.

Se acquistate dall’Italia, vi segnalo due ottimi negozi online presso cui potete trovare gli strumenti Denise. Uno è il fornitissimo Tombolo e Disegni (qui una ricerca specifica sui prodotti Denise, e qui potete leggere un articolo della nostra collega Valentina Cosciani sul negozio in questione), e l’altro è Gomitoli.com. Quest’ultimo è attualmente un po’ a corto di materiale, ma è da tenere d’occhio in vista di arrivi futuri.

What have I been up to? / Cosa ho combinato nel frattempo?

It’s been a while, once again.

What have I been up to during all this time away from my blogs? Well, I won’t lie, I’ve been busy.

First of all, I’ve had the honor to join the editorial staff of Italian blog Maglia-Uncinetto.it! I’m still excited about it: I can’t believe these talented ladies asked me to join them! Of course I’ll write mainly about my greatest crafty passion, Tunisian crochet, as you might have guessed. I plan to translate at least some of my posts and share ’em on my blogs for my international readers, so keep in touch if you’re curious. 🙂

Other news? Well, yes: I tried knitting once again, this time following a great teacher (which is one of my blog colleagues, too), Alice Twain. She’s an amazing knitter, and she published a book specifically for knitting beginners, “Ai ferri corti”. Thanks to her book, I finally managed to understand how the heck you knit! And not only that: she’s had lots of patience, answering tons of silly questions, and guess what? Yesterday I finished my first knitted item – well, the first of this new phase of knitting, the first that’s not a rectangle, lol. Said item is her “Polymorphous” hat, and it took me just 3 days to complete. I can’t wait for the hat to dry and be ready to be photographed, so that I can show you how pretty it is!

Last but not least, I released a couple more Tunisian crochet patterns, both neckwarmers/cowls. First one, “Gobelin“, is free and absolutely perfect for beginners. Second one, “Olidin Olidena“, uses two different stitches to create ribs, which are all the more interesting if you use a self-striping yarn.

E’ di nuovo passato parecchio tempo.

Che cosa ho combinato mentre me ne stavo lontana dai miei blog? Non mentirò: sono stata parecchio impegnata.


Prima di tutto, ho avuto l’onore di unirmi alla redazione del blog Maglia-Uncinetto.it! Ancora non ci credo: delle persone così talentuose hanno chiesto a me di unirmi a loro! Ovviamente scriverò soprattutto della mia grande passione, l’uncinetto tunisino, come avrete potuto immaginare. 


Altre novità? Sì: ho provato a riprendere in mano i ferri, stavolta seguendo una grande insegnante (che è anche una delle mie colleghe di blog), Alice Twain. Se non la conoscete, rimediate: è una knitter favolosa, e ha pubblicato un libro dedicato ai principianti, “Ai ferri corti”. Grazie a questo libro, sono finalmente riuscita a capire come tenere in mano i ferri! E non solo: grazie alla sua pazienza nel rispondere ad un sacco di miei dubbi, ieri ho finito il mio primo capo a maglia – almeno, il primo di questa mia nuova avventura, il primo a non essere un rettangolo. 🙂 Il capo in questione è il cappello “Polymorphous“, sempre di Alice Twain, e mi ci sono voluti solo 3 giorni per finirlo. Non vedo l’ora che asciughi per poterlo fotografare e farvi vedere quanto è bello!


Ultimo ma non meno importante, ho pubblicato un altro paio di modelli ad uncinetto tunisino, entrambi scaldacolli. Il primo, “Gobelin“, è gratuito ed è perfetto per i principianti. Per il secondo, “Olidin Olidena“, ho utilizzato due punti diversi per creare delle coste, che diventano ancora più interessanti se abbinate ad un filato auto-rigante.