Vintermossa

Yet another knitted beanie? You bet!

I found Vintermossa by Kristina Jennische while looking for a beanie to make for a dear friend as a Xmas gift. I had already chosen the wool (again Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi), and all I needed was a beautiful pattern. Well, Vintermossa, with its specular cables, was exactly what I was looking for.

This pattern marked a first for me: first time knitting using charts, and it was no trouble at all. Kristina’s instructions are very clear and easy to follow, so I definitely recommend this pattern.

The beanie was finished in no time, about 3 days, and it turned out as pretty as I hoped it’d be. Now I just have to wait till Xmas to see if my friend likes it himself.

Ma come, un altro berretto a maglia? Ebbene sì!

Ho trovato Vintermossa di Kristina Jennische mentre cercavo un berretto da regalare ad un caro amico per Natale. Avevo già scelto la lana (di nuovo Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi), e avevo bisogno di un bel modello. Beh, Vintermossa, con le sue trece speculari, faceva proprio al caso mio.

Questo modello ha segnato una prima volta per me: la prima volta che ho seguito i grafici per la maglia, e non ho avuto nessuna difficoltà. Le istruzioni di Kristina sono molto chiare e semplici da seguire, quindi è un modello che consiglio senza dubbio.

Ho finito il berretto in 3 giorni, ed è venuto bello come speravo. Ora devo solo aspettare fino a Natale per darlo al mio amico, e vedere se anche a lui piace.

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Lollipop Beanie

Have I mentioned my madness for knitting beanie?

Well, the madness hit me hard this Fall, and among the lovely patterns I’ve tried so far, one of the most eye-catching is Lollipop Beanie, for sure.

Lollipop Beanie, by Balls to the Walls Knits, is a rather easy yet very pretty hat. Gretchen’s instructions are not only free, but also very clear and easy to follow. This beanie marked a first for me: first time making cables with more than 6 stitches (these are based on 9). Knitting cables is SO much fun!

I used 2 skeins of an amazing yarn, Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi, about which I’ll write a proper review later on. This time, let me tell you that it’s one of the best yarns I’ve ever worked with.

I’m giving this beanie to the friend for whom I made it this afternoon, and hopefully it’ll keep her warm for many Winters to come. And just so you know: she’s the one who wanted a pompon. I hate pompons.

Ho accennato al fatto che non smetto più di sferruzzare berretti?

Ho iniziato il mese scorso, e tra i bei modelli che ho provato finora uno dei più belli è sicuramente Lollipop Beanie.

Lollipop Beanie, di Balls to the Walls Knits, è un cappello piuttosto facile ma decisamente grazioso. Le istruzioni di Gretchen non sono solo gratuite, ma anche molto chiare e semplici da seguire. Con questo berretto ho affrontato per la prima volta delle trecce basate su più di 6 maglie (nello specifico, su 9). Le trecce mi divertono da matti!

Ho usato 2 gomitoli di un ottimo filato, Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi, su cui scriverò una recensione vera e propria più avanti. Per il momento, vi anticipo che è uno dei filati migliori con cui mi sia capitato di lavorare.

Oggi consegnerò il berretto all’amica per cui è stato fatto, e spero che la terrà bene al calduccio per molti inverni a venire. E tanto perché lo sappiate: è lei che ha voluto il pompon. Io detesto i pompon.

Ecoberretto by Maria Modeo 2

A slightly different version of the same pattern, Ecoberretto by Maria Modeo.

I got my Tunisian crochet groove back, but I’m still knitting hats like there’s no tomorrow. I made another Ecoberretto by Maria Modeo Maglia, this time without cables, simply ribbed. I can’t even begin to describe how soft and elastic it is! I used an unknown yarn I had in stash, and worked with DPNs again – lots of fun!

Ecoberretto is a marvelous pattern for beginners, I said it the first time and I totally confirm this.

Una versione leggermente diversa dello stesso modello, Ecoberretto di Maria Modeo.

Ho ripreso il mio groove con l’uncinetto tunisino, ma sto ancora sferruzzando berretti come se non ci fosse un domani. Ho fatto un altro Ecoberretto di Maria Modeo Maglia questa volta senza treccine, semplicemente a coste. Impossibile descrivere quanto è soffice ed elastico! Ho usato un filato sconosciuto che avevo da parte, e ho di nuovo lavorato con il gioco di ferri – divertentissimo.

Ecoberretto è un modello fantastico per i principianti, l’ho detto la prima volta, e lo confermo assolutamente.

Libera Maglia! di Alice Twain

Con grande piacere mi trovo a recensire Libera Maglia!, la seconda opera della mia mentore di maglia, Alice Twain.

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Dopo Ai Ferri Corti, l’ineffabile Alice Twain colpisce ancora con Libera Maglia!. Questo secondo manuale è la continuazione naturale del primo, quindi imprescindibile per chi ha mosso i primi passi nel mondo della maglia seguendo Ai Ferri Corti (giunto alla III edizione, e disponibile anche in formato digitale).

Anche se siete già ben ferrati in fatto di maglia, non perdetevelo: si tratta di un libro perfettamente fruibile da qualsiasi appassionato di maglia con un minimo di competenze alle spalle.

Vediamo come è strutturato il testo!

I primi 4 capitoli trattano informazioni generali (ma non generiche!) sulla maglia: i ferri da scegliere, i filati, l’importanza dei campioni, le misure – insomma, tutti quei dettagli tecnici importantissimi che troppo spesso vengono trascurati.

I capitoli 5-8 sono dedicati agli accessori: sciarpe, berretti, guanti e calzini. Troviamo un totale di 6 ricette per realizzare i più svariati accessori di questo tipo, personalizzandoli secondo le nostre esigenze.

Nei 4 capitoli finali si affronta la realizzazione di capi: poncho e maglione (quest’ultimo sia cucito che senza cuciture), passando per gilet e cardigan, con 3 ricette.

En passant, Alice ci spiega tra l’altro come lavorare in tondo, sia con il ferro circolare che con il gioco di ferri, come eseguire una lavorazione stranded (a due colori), e ci fornisce tanti consigli utili che ci aiuteranno non poco.

Il colpo di genio di questo libro è che non è una raccolta di modelli, ma di ricette. Le ricette, in quanto tali, ci danno la possibilità di creare un accessorio (o un capo) con qualsiasi filato, adattando il modello ai nostri gusti ed alle nostre esigenze.

Con le 9 ricette del libro, spiegate alla perfezione, dettagliate ed approfondite, si possono le competenze basilari per lavorare liberamente a maglia!

Dice bene la stessa Alice: “possiamo renderci finalmente indipendenti dalla moda, scegliendo e forgiando per noi stesse uno stile personale“.

Come con Ai Ferri Corti, ci troviamo di fronte ad un manuale essenziale: non aspettatevi un tomo infinito che contiene tutto lo scibile umano sui ferri, ma non lo sottovalutate! La sua brevità non è indice di superficialità, ma semplicemente di spiegazioni concise e precise. Libera Maglia! è un libro denso di concetti, anche se questi sono concentrati in (relativamente) poche pagine. Il paragone con i testi di Elizabeth Zimmermann mi viene spontaneo.

Il libro poi ha un costo veramente ridotto: 10,00€, poco più di 1€ a ricetta, insomma, con in più tutti gli approfondimenti di cui vi ho parlato. Potete acquistarlo sia sul sito dell’editore, Altreconomia, che su Amazon.

Se volete dare una sbirciatina ai progetti di cui troverete le ricette in Libera Maglia!, ecco la pagina Ravelry a cui fare riverimento.

Che aggiungere? Non perdetevi questo libro!

Ecoberretto by Maria Modeo

Looking for a nice, quick beanie? Try Ecoberretto by Maria Modeo!

Apparently I have too much going on right now, and I can’t concentrate on Tunisian crochet as much as I’d like. As often happens when I’m in this mood, I pick up knitting to study it a bit. This time I wanted to learn using double pointed needles to work in the round, so I decided to try and make a hat.

My friend and knitting expert Maria Modeo suggested to try her Ecoberretto, for which I had just the perfect yarn, so I trusted her and casted it on.

Well, in 3 days, I had the beanie!

I had so much fun knitting it, though it was my first time working in the round, plus with DPNs, and also my first time making cables. Yay for me, and yay for Maria’s instructions, which are so clear it’s impossible to get lost while following them.

I definitely recommend this pattern, especially if you’re looking for something relaxing yet pretty.

State cercando idee per un berrettino bello e veloce? Provate Ecoberretto di Maria Modeo!

A quanto pare ho un po’ troppe cose in ballo in questo momento, e non riesco a concentrarmi quanto vorrei sull’uncinetto tunisino. Come spesso capita quando mi sento così, mi metto a studiare un po’ la maglia. Stavolta volevo imparare ad usare il gioco di ferri per lavorare in tondo, quindi ho deciso di provare a fare un cappello.

La mia amica ed esperta di maglia Maria Modeo mi ha consigliato di buttarmi sul suo Ecoberretto; dato che avevo pure un filato perfetto per il progetto, mi sono fidata di lei e sono partita.

Beh, in 3 giorni mi sono ritrovata con il berretto!

Mi sono divertita tantissimo a sferruzzarlo, anche se era la prima volta che lavoravo in tondo, in più con i ferri a doppia punta, e anche la prima volta che facevo le trecce. Un urrà per me, e un urrà per le istruzioni di Maria, talmente chiare che è impossibile perdersi un passaggio.

Un modello che consiglio caldamente a tutti, specie a chi cerca un accessorio rilassante da realizzare e bellissimo una volta finito.

Outlook by Siew Clark

Another knitting project completed! Yay!

Between various Tunisian crochet projects, I picked up knitting needles again to try something very easy; my choice fell on Outlook by Siew Clark, a shawl with an original shape. I chose it because it’s all garter stitch, which I love, and believe me, it’s more than simple and quick.

It took me 5 days to finish it, and I’m not a speedy knitter – I’m hardly a knitter at all, to be honest. It gave me the chance to destash some unknown sport cotton I had in stock, and to enjoy my beloved Denise Interchangeable knitting needles once more. It’s not much of a shawl, because though it’s about 2 m long it’s only about 30 cm wide, so I’ll wear it as a scarf – perfect for Fall, even more because it’s cotton.

My only addition to the original pattern is the binding off method: I wanted to experiment with one of the methods suggested in Cap Sease’s book Cast On, Bind Off, and I opted for Long Chain Bind Off, as I was missing my beloved crochet already. Quite easy to learn, and fun to make, though slower than your average casting off – but look at how pretty it is!

I didn’t bother to block the item after washing it because I’m a lazy gal, I just let it try hung and let the weight of the cotton and water to most of the job. I really like its rustic look though, so I figure I’m not gonna blocking it after future washings.

Very fun project, I’d definitely recommend it if you’re looking for a relaxing knitting time.

Un altro progetto a maglia completato! Yay!

Tra vari progetti ad uncinetto tunisino, ho ripreso in mano i ferri per provare qualcosa di molto facile; la scelta è caduta su Outlook di Siew Clark, uno scialle dalla forma originale. L’ho scelto perché è tutto a legaccio, cosa che adoro, e credetemi, è più che facile e veloce.

Ho impiegato 5 giorni a finirlo, e non sono veloce con i ferri – tutt’altro. Grazie al progetto ho avuto l’opportunità di smaltire un po’ di cotone ignoto che avevo da parte, e di godermi ancora una volta i miei amati ferri Denise Interchangeable. Non è granché come scialle, perché anche se misura quasi 2 m di lunghezza è alto appena 30 cm, quindi lo indosserò come sciarpa – perfetto per l’autunno.

La mia unica aggiunta al modello originale è stata la chiusura: volevo sperimentare uno dei metodi suggeriti nel libro di Cap Sease, Cast On, Bind Off, e ho optato per il Long Chain Bind Off, dato che sentivo la mancanza dell’uncinetto. Piuttosto semplice da imparare, anche se più laborioso e lento dei classici metodi di chiusura – però guardate com’è bello! Se volete una recensione approfondita del libro in questione, vi suggerisco di leggere quella della mia collega di Maglia-Uncinetto.it Alice Twain.

Non mi sono presa la briga di mettere in forma il capo dopo il lavaggio perché sono pigra, l’ho lasciato asciugare appeso in modo che il peso del cotone e dell’acqua facesse il grosso del lavoro. Mi piace molto il look rustico che ha assunto, quindi direi che anche in futuro eviterò la messa in forma.

Un progetto molto divertente, decisamente consigliato se cercate qualcosa che non richieda nemmeno un minimo di concentrazione.

The Age of Brass and Steam

As I mentioned, I’m trying to improve my knitting.

And trying to improve said skill, I opted for an item that always fascinated me for its clean, sharp look: The Age of Brass and Steam Kerchief by Orange Flower Yarn. I approached the project with a bit of fear – I was almost sure it’d prove too difficult for me.

To my surprise, it didn’t!

I chose to use a big pair of needles, 6.5 mm, a worsted weight nameless cotton, and see what would happen. I followed the instructions blindly, without trying to understand what I was doing, but simply doing what the pattern said. As I’m learning, knitting is made of things that you understand after having done ’em. Well, in about 5 days, my shawl was finished! And let me say, it looks pretty damn good, too! Of course there were minor mistakes (a missing stitch, too many stitches, things like that), but I managed to take care of ’em as I was knitting, so they are not visible in the finished shawl.

So, am I happy about it?

Definitely! Of course there’s a lot to improve about my knitting, but I found this experiment very pleasant, so I’m gonna keep knitting, from time to time.

Come ho detto, sto cercando di migliorare le mie abilità con la maglia.

E in quest’ottica, ho scelto di provare a realizzare un capo che mi ha sempre affascinata per il suo look semplice e pulito, The Age of Brass and Steam Kerchief di Orange Flower Yarn. Mi sono avvicinata al progetto con un po’ di timore – ero quasi sicura che si sarebbe dimostrato troppo difficile per me.

Con mia grande sorpresa, non è stato così!

Ho utilizzato un paio di ferri abbastanza grandi, 6,5 mm, ed un cotone worsted senza nome. Ho seguito ciecamente le istruzioni, senza cercare di capire che cosa stavo facendo, ma semplicemente facendo quello che il modello richiedeva. Sto imparando che la maglia è composta da una serie di cose che capisci dopo averle fatte. Bene, in circa 5 giorni, il mio scialle era finito! E lasciatemelo dire, è venuto anche piuttosto carino! Ovvio, ci sono stati piccoli errori (mancava un punto, c’erano troppi punti, roba così), ma sono riuscita ad occuparmene mentre sferruzzavo, quindi gli errori non sono visibili nel lavoro terminato.

E quindi, sono felice di questo scialle?

Molto! Naturalmente ci sono ampi margini di miglioramento per quanto riguarda le mie capacità con i ferri, ma questo esperimento mi è piaciuto, quindi continuerò a sferruzzare, di tanto in tanto.

Come nota finale, segnalo ai miei lettori italiani che questo modello è disponibili, oltre che in inglese e in tedesco, anche in italiano: la traduzione è a cura di Alice Twain, quindi è ottima. Io ho seguito le istruzioni in inglese per una mia preferenza personale, però se non ve la sentite sappiate che della versione in italiano ci si può fidare.

Of Denise tools, and how I came to love ’em / Degli strumenti Denise, e di come ho iniziato ad amarli

I already talked about Denise interchangeable crochet hooks, but today I’d like to talk about their interchangeable knitting needles.

If you follow my blog, you might remember a post I wrote about Denise interchangeable crochet hooks, which I, of course, use for Tunisian crochet. What you probably don’t know is that since last December I’m desperately trying to improve my knitting skills, which, I must say, were about zero. I found a marvelous mentor in Italian designer and teacher Alice Twain, who’s constantly helping me figuring things out. I finally understood how on earth you knit (I knew the movements before, but all that just didn’t make sense to me), I changed my method from English to Continental and then to Eastern Uncrossed, which is by far my favourite, and then I faced a new problem: knitting needles.

I tried several kinds of knitting needles, but I always had tension issues, with too much stress on my hands (which hurt) and some awful results in terms of knitting’s look – terrible rowing out, and everything. Since I enjoy Denise crochet hooks so much, I thought what the hell, let’s give the knitting needles a try! I’m a set kinda gal when it comes to tools, it’s either all or nothing, so I bought a Brights set and waited for it to arrive with much curiosity and a bit of fear – what if I hated ’em?

Well, I was a fool to worry: these knitting needles are marvelous.

They’re just what I was looking for: not too slippery, with just the right grip, great tips (not too pointy but not rounded, either), and the cable connection system is just so nice, a click and the cable is connected, another click and you switch needles… ah, the comfort! I knitted some small swatches with them, and I just couldn’t believe how relaxed my hands were (no hurt! Yay!); plus, no rowing out at all!

So, I’m no expert knitter, but if you’re looking for circs I definitely recommend considering Denise’s.

As you may know, all Denise products are made in the USA, come with an interesting guarantee, and also help supporting some great projects: one is Denise’s Pink Project, and the other one is Stitch Red campaign.

I’ll never thank my Maglia-Uncinetto colleagues Alice and Veruska enough for bringing me to the Denise’s side of tools! 😉

needleheads

Denise knitting needles (heads) by StitchDiva

Ho già parlato degli uncinetti intercambiabili Denise, ma oggi vorrei parlare dei loro ferri circolari intercambiabili.

Se seguite il mio blog forse ricorderete un post sugli uncinetti intercambiabili Denise, che io naturalmente uso per l’uncinetto tunisino. Quello che probabilmente non sapete è che dallo scorso dicembre sto cercando di migliorare le mie conoscenze di maglia, che in effetti erano pressoché nulle. Ho trovato una splendida mentore nella designer ed insegnante Alice Twain, che mi aiuta con costanza a capire le cose. In effetti sono riuscita a capire come si lavora a maglia (conoscevo i movimenti, ma non avevano alcun senso per me), ho cambiato dal metodo English al Continental per trovare la mia dimensione nell’Eastern Uncrossed, e poi mi sono trovata di fronte ad un nuovo problema: i ferri.

Ho provato diversi tipi di ferri, ma avevo sempre problemi di tensione, con troppo stress alle mani (che mi facevano male) e risultati terribili in termini di aspetto del lavoro – un rowing out terrificante, e quant’altro. Siccome mi piacciono molto gli uncinetti Denise, a un certo punto ho pensato al diavolo, proviamo anche i ferri! Sono una da set per quanto riguarda gli strumenti, o tutto o niente, quindi mi sono comprata un set di Brights e ho aspettato che arrivasse con molta curiosità e un po’ di paura – e se non fossi riuscita ad usarli?

Beh, mi preoccupavo per niente: questi ferri sono fantastici.

Sono proprio quello che stavo cercando: non troppo scivolosi, con la giusta presa, ottime punte (non troppo appuntite ma neanche tonde), e il sistema di collegamento dei cavi è comodissimo: un click e il cavo è connesso, un altro click e si cambiano ferri… ah, il comfort! Ho sferruzzato dei campioncini e non riuscivo a credere a quanto fossero rilassate le mie mani (niente dolori! Evviva!); inoltre, niente rowing out, sparito!

In conclusione, non sono una knitter esperta, ma se siete alla ricerca di ferri circolari intercambiabili vi consiglio decisamente i Denise.

Piccola nota finale, tutti i prodotti Denise sono fabbricati negli USA, offrono una garanzia interessante, e aiutano dei progetti ammirevoli: uno è il Denise’s Pink Project e l’altro è la Stitch Red campaign.

Non ringrazierò mai abbastanza le mie colleghe di Maglia-UncinettoAlice and Veruska, per avermi portata verso il lato Denise degli strumenti! 😉 Potete leggere una recensione degli strumenti Denise scritta da Alice qui.

Se acquistate dall’Italia, vi segnalo due ottimi negozi online presso cui potete trovare gli strumenti Denise. Uno è il fornitissimo Tombolo e Disegni (qui una ricerca specifica sui prodotti Denise, e qui potete leggere un articolo della nostra collega Valentina Cosciani sul negozio in questione), e l’altro è Gomitoli.com. Quest’ultimo è attualmente un po’ a corto di materiale, ma è da tenere d’occhio in vista di arrivi futuri.

What have I been up to? / Cosa ho combinato nel frattempo?

It’s been a while, once again.

What have I been up to during all this time away from my blogs? Well, I won’t lie, I’ve been busy.

First of all, I’ve had the honor to join the editorial staff of Italian blog Maglia-Uncinetto.it! I’m still excited about it: I can’t believe these talented ladies asked me to join them! Of course I’ll write mainly about my greatest crafty passion, Tunisian crochet, as you might have guessed. I plan to translate at least some of my posts and share ’em on my blogs for my international readers, so keep in touch if you’re curious. 🙂

Other news? Well, yes: I tried knitting once again, this time following a great teacher (which is one of my blog colleagues, too), Alice Twain. She’s an amazing knitter, and she published a book specifically for knitting beginners, “Ai ferri corti”. Thanks to her book, I finally managed to understand how the heck you knit! And not only that: she’s had lots of patience, answering tons of silly questions, and guess what? Yesterday I finished my first knitted item – well, the first of this new phase of knitting, the first that’s not a rectangle, lol. Said item is her “Polymorphous” hat, and it took me just 3 days to complete. I can’t wait for the hat to dry and be ready to be photographed, so that I can show you how pretty it is!

Last but not least, I released a couple more Tunisian crochet patterns, both neckwarmers/cowls. First one, “Gobelin“, is free and absolutely perfect for beginners. Second one, “Olidin Olidena“, uses two different stitches to create ribs, which are all the more interesting if you use a self-striping yarn.

E’ di nuovo passato parecchio tempo.

Che cosa ho combinato mentre me ne stavo lontana dai miei blog? Non mentirò: sono stata parecchio impegnata.


Prima di tutto, ho avuto l’onore di unirmi alla redazione del blog Maglia-Uncinetto.it! Ancora non ci credo: delle persone così talentuose hanno chiesto a me di unirmi a loro! Ovviamente scriverò soprattutto della mia grande passione, l’uncinetto tunisino, come avrete potuto immaginare. 


Altre novità? Sì: ho provato a riprendere in mano i ferri, stavolta seguendo una grande insegnante (che è anche una delle mie colleghe di blog), Alice Twain. Se non la conoscete, rimediate: è una knitter favolosa, e ha pubblicato un libro dedicato ai principianti, “Ai ferri corti”. Grazie a questo libro, sono finalmente riuscita a capire come tenere in mano i ferri! E non solo: grazie alla sua pazienza nel rispondere ad un sacco di miei dubbi, ieri ho finito il mio primo capo a maglia – almeno, il primo di questa mia nuova avventura, il primo a non essere un rettangolo. 🙂 Il capo in questione è il cappello “Polymorphous“, sempre di Alice Twain, e mi ci sono voluti solo 3 giorni per finirlo. Non vedo l’ora che asciughi per poterlo fotografare e farvi vedere quanto è bello!


Ultimo ma non meno importante, ho pubblicato un altro paio di modelli ad uncinetto tunisino, entrambi scaldacolli. Il primo, “Gobelin“, è gratuito ed è perfetto per i principianti. Per il secondo, “Olidin Olidena“, ho utilizzato due punti diversi per creare delle coste, che diventano ancora più interessanti se abbinate ad un filato auto-rigante.