Termoautonomo by Alice Twain

A nice cowl by Alice Twain.

I’m still in destash mood, and I managed to make one last woolly item for the season: Termoautonomo, by Alice Twain. I used about 100 g of an unknown DK yarn I had in stash and 3.75 mm needles; I had so much fun knitting it, I immediately cast on another one, in cotton, to keep for myself.

termoautonomo

Un bello scaldacollo di Alice Twain.

Continuo con il destash, e sempre in quest’ottica ho realizzato ancora un accessorio di lana, l’ultimo della stagione fredda: Termoautonomo, di Alice Twain. Ho usato circa 100 g di filato DK ignoto che avevo da parte e ferri da 3,75 mm; mi sono divertita davvero tanto a realizzarlo, infatti ne ho immediatamente iniziato un altro, in cotone, per me.

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Cappuccino hats

Well, I can’t help it: these yarns remind me of cappuccino.

Here’s the last two hats from last year I’m gonna share with you, both made with unknown yarns I had in stash.

Pattern for the first one is Close Knit Waffle Hat by Leah Bandstra; I had tons of fun knitting with a bulky yarn and 5.5 mm needles! The instructions are very well written and very easy, so try ’em yourself.

Second one is Rock City Hat by Over the Rainbow Yarn Designs. For this one I used a thinner yarn and smaller needles (3.5 and 3.75 mm); I loved all the purling in the pattern (yes, I enjoy purling!), and the cute shape of this hat. I definitely recommend this one too.

 

Destash hats

Xmas, destash and hats: what a great combo!

Last year I managed to make lots of knitted hats, and for most of them I used yarn from my stash. These are some hats I made with Sport- und Strumpfwolle Color Fashion by Wolle Rödel.

Two versions of Laminae by Glacial Knits (blue and grey), two versions of Duality by iknit2purl2 (purple and grey), and one Ecoberretto by Maria Modeo.

Had lots of fun with all of these, and I strongly recommend these 3 patterns if you’re looking for quick and relaxing projects with perfect instructions.

Natale, destash e cappelli: che bel mix!

L’anno scorso ho fatto un sacco di berretti, e per la maggior parte di loro ho usato filati del mio stash. Questi sono alcuni cappelli che ho fatto con vari colori di Sport- und Strumpfwolle Color Fashion di Wolle Rödel.

Due versioni di Laminae di Glacial Knits (blu e grigio), due versioni di Duality di iknit2purl2 (viola e grigio), ed un Ecoberretto di Maria Modeo.

Mi sono divertita un sacco, e consiglio vivamente questi 3 modelli se siete alla ricerca di progetti facili e rilassanti con istruzioni perfette.

Tropical Twist Hat

Here’s another hat from last year, Tropical Twist by Balls to the Walls Knits.

When I first saw Tropical Twist Hat, I immediately thought of my mum; she’d never wear hats because she couldn’t find one she really liked. I liked the almost-cloche look of this hat, and I figured it would fit her nicely. So, since I was (and still am) in a destash mode, I thought “what the hell, let’s give it a try”. I grabbed an unknown yarn and finished the hat in 3 days.

Needless to say, my mum loves it!

Instructions are nice and easy to follow; only thing I changed, I did the decreases using SSK instead of left twist.

Ecco un altro cappello dell’anno scorso, Tropical Twist di Balls to the Walls Knits.

La prima volta che ho visto il Tropical Twist Hat, ho subito pensato a mia mamma; non ha mai indossato cappelli, perché non ne ha mai trovato uno che le piacesse davvero. Io sono rimasta colpita dal tocco quasi tipo cloche di questo berretto, e ho pensato che le sarebbe stato bene. Così, dato che ero (e sono ancora) in modalità destash, mi sono detta “al diavolo, ci provo”. Ho scelto un filato ignoto, e ho finito il cappello in 3 giorni.

Inutile dire che mia mamma lo adora!

Le istruzioni sono chiare e facili da seguire; l’unico cambiamento che ho fatto è stato per le diminuzioni, per le quali ho usato il PPD invece del left twist.

Traveling Cable Hat

A beanie for me? Oh yes, indeed.

Finally, I managed to knit a beanie for me; since I like, or better yet, I adore cables, the Traveling Cable Hat by Purl Soho immediately looked very appealing to me. I had just the right yarn, Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi (which I already used to make Vintermossa for a friend), in a nice, warm red.

I had never made such a complex cable like the central one in this pattern, but I had lots of fun with it!

This is not a project you can knit without paying attention to your needles, but it surely keeps you interested in what you’re doing. Instructions are very clear and the final result is an eye-catcher, so if you feel like knitting cables I strongly recommend this pattern.

Un berretto per me? Certo che sì.

Finalmente sono riuscita a sferruzzare un cappello per me; visto che apprezzo, o per meglio dire adoro, le trecce, il Traveling Cable Hat di Purl Soho mi è parso subito molto bello. Avevo il filato perfetto, Nuovo Cedro di Borgo de’ Pazzi (che avevo già usato per fare il Vintermossa per un amico), in uno splendido rosso caldo.

Non avevo mai realizzato una treccia complessa come quella centrale di questo modello, però mi ci sono divertita tantissimo!

Non è un progetto da fare senza prestare attenzione a quello che succede sui ferri, ma di sicuro mantiene vivo l’interesse. Le istruzioni sono molto chiare, e il risultato finale non passa certo inosservato, quindi se avete voglia di trecce ai ferri vi consiglio caldamente questo modello.

Vintermossa

Yet another knitted beanie? You bet!

I found Vintermossa by Kristina Jennische while looking for a beanie to make for a dear friend as a Xmas gift. I had already chosen the wool (again Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi), and all I needed was a beautiful pattern. Well, Vintermossa, with its specular cables, was exactly what I was looking for.

This pattern marked a first for me: first time knitting using charts, and it was no trouble at all. Kristina’s instructions are very clear and easy to follow, so I definitely recommend this pattern.

The beanie was finished in no time, about 3 days, and it turned out as pretty as I hoped it’d be. Now I just have to wait till Xmas to see if my friend likes it himself.

Ma come, un altro berretto a maglia? Ebbene sì!

Ho trovato Vintermossa di Kristina Jennische mentre cercavo un berretto da regalare ad un caro amico per Natale. Avevo già scelto la lana (di nuovo Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi), e avevo bisogno di un bel modello. Beh, Vintermossa, con le sue trece speculari, faceva proprio al caso mio.

Questo modello ha segnato una prima volta per me: la prima volta che ho seguito i grafici per la maglia, e non ho avuto nessuna difficoltà. Le istruzioni di Kristina sono molto chiare e semplici da seguire, quindi è un modello che consiglio senza dubbio.

Ho finito il berretto in 3 giorni, ed è venuto bello come speravo. Ora devo solo aspettare fino a Natale per darlo al mio amico, e vedere se anche a lui piace.

Lollipop Beanie

Have I mentioned my madness for knitting beanie?

Well, the madness hit me hard this Fall, and among the lovely patterns I’ve tried so far, one of the most eye-catching is Lollipop Beanie, for sure.

Lollipop Beanie, by Balls to the Walls Knits, is a rather easy yet very pretty hat. Gretchen’s instructions are not only free, but also very clear and easy to follow. This beanie marked a first for me: first time making cables with more than 6 stitches (these are based on 9). Knitting cables is SO much fun!

I used 2 skeins of an amazing yarn, Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi, about which I’ll write a proper review later on. This time, let me tell you that it’s one of the best yarns I’ve ever worked with.

I’m giving this beanie to the friend for whom I made it this afternoon, and hopefully it’ll keep her warm for many Winters to come. And just so you know: she’s the one who wanted a pompon. I hate pompons.

Ho accennato al fatto che non smetto più di sferruzzare berretti?

Ho iniziato il mese scorso, e tra i bei modelli che ho provato finora uno dei più belli è sicuramente Lollipop Beanie.

Lollipop Beanie, di Balls to the Walls Knits, è un cappello piuttosto facile ma decisamente grazioso. Le istruzioni di Gretchen non sono solo gratuite, ma anche molto chiare e semplici da seguire. Con questo berretto ho affrontato per la prima volta delle trecce basate su più di 6 maglie (nello specifico, su 9). Le trecce mi divertono da matti!

Ho usato 2 gomitoli di un ottimo filato, Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi, su cui scriverò una recensione vera e propria più avanti. Per il momento, vi anticipo che è uno dei filati migliori con cui mi sia capitato di lavorare.

Oggi consegnerò il berretto all’amica per cui è stato fatto, e spero che la terrà bene al calduccio per molti inverni a venire. E tanto perché lo sappiate: è lei che ha voluto il pompon. Io detesto i pompon.

Ecoberretto by Maria Modeo 2

A slightly different version of the same pattern, Ecoberretto by Maria Modeo.

I got my Tunisian crochet groove back, but I’m still knitting hats like there’s no tomorrow. I made another Ecoberretto by Maria Modeo Maglia, this time without cables, simply ribbed. I can’t even begin to describe how soft and elastic it is! I used an unknown yarn I had in stash, and worked with DPNs again – lots of fun!

Ecoberretto is a marvelous pattern for beginners, I said it the first time and I totally confirm this.

Una versione leggermente diversa dello stesso modello, Ecoberretto di Maria Modeo.

Ho ripreso il mio groove con l’uncinetto tunisino, ma sto ancora sferruzzando berretti come se non ci fosse un domani. Ho fatto un altro Ecoberretto di Maria Modeo Maglia questa volta senza treccine, semplicemente a coste. Impossibile descrivere quanto è soffice ed elastico! Ho usato un filato sconosciuto che avevo da parte, e ho di nuovo lavorato con il gioco di ferri – divertentissimo.

Ecoberretto è un modello fantastico per i principianti, l’ho detto la prima volta, e lo confermo assolutamente.

Libera Maglia! di Alice Twain

Con grande piacere mi trovo a recensire Libera Maglia!, la seconda opera della mia mentore di maglia, Alice Twain.

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Dopo Ai Ferri Corti, l’ineffabile Alice Twain colpisce ancora con Libera Maglia!. Questo secondo manuale è la continuazione naturale del primo, quindi imprescindibile per chi ha mosso i primi passi nel mondo della maglia seguendo Ai Ferri Corti (giunto alla III edizione, e disponibile anche in formato digitale).

Anche se siete già ben ferrati in fatto di maglia, non perdetevelo: si tratta di un libro perfettamente fruibile da qualsiasi appassionato di maglia con un minimo di competenze alle spalle.

Vediamo come è strutturato il testo!

I primi 4 capitoli trattano informazioni generali (ma non generiche!) sulla maglia: i ferri da scegliere, i filati, l’importanza dei campioni, le misure – insomma, tutti quei dettagli tecnici importantissimi che troppo spesso vengono trascurati.

I capitoli 5-8 sono dedicati agli accessori: sciarpe, berretti, guanti e calzini. Troviamo un totale di 6 ricette per realizzare i più svariati accessori di questo tipo, personalizzandoli secondo le nostre esigenze.

Nei 4 capitoli finali si affronta la realizzazione di capi: poncho e maglione (quest’ultimo sia cucito che senza cuciture), passando per gilet e cardigan, con 3 ricette.

En passant, Alice ci spiega tra l’altro come lavorare in tondo, sia con il ferro circolare che con il gioco di ferri, come eseguire una lavorazione stranded (a due colori), e ci fornisce tanti consigli utili che ci aiuteranno non poco.

Il colpo di genio di questo libro è che non è una raccolta di modelli, ma di ricette. Le ricette, in quanto tali, ci danno la possibilità di creare un accessorio (o un capo) con qualsiasi filato, adattando il modello ai nostri gusti ed alle nostre esigenze.

Con le 9 ricette del libro, spiegate alla perfezione, dettagliate ed approfondite, si possono le competenze basilari per lavorare liberamente a maglia!

Dice bene la stessa Alice: “possiamo renderci finalmente indipendenti dalla moda, scegliendo e forgiando per noi stesse uno stile personale“.

Come con Ai Ferri Corti, ci troviamo di fronte ad un manuale essenziale: non aspettatevi un tomo infinito che contiene tutto lo scibile umano sui ferri, ma non lo sottovalutate! La sua brevità non è indice di superficialità, ma semplicemente di spiegazioni concise e precise. Libera Maglia! è un libro denso di concetti, anche se questi sono concentrati in (relativamente) poche pagine. Il paragone con i testi di Elizabeth Zimmermann mi viene spontaneo.

Il libro poi ha un costo veramente ridotto: 10,00€, poco più di 1€ a ricetta, insomma, con in più tutti gli approfondimenti di cui vi ho parlato. Potete acquistarlo sia sul sito dell’editore, Altreconomia, che su Amazon.

Se volete dare una sbirciatina ai progetti di cui troverete le ricette in Libera Maglia!, ecco la pagina Ravelry a cui fare riverimento.

Che aggiungere? Non perdetevi questo libro!

Ecoberretto by Maria Modeo

Looking for a nice, quick beanie? Try Ecoberretto by Maria Modeo!

Apparently I have too much going on right now, and I can’t concentrate on Tunisian crochet as much as I’d like. As often happens when I’m in this mood, I pick up knitting to study it a bit. This time I wanted to learn using double pointed needles to work in the round, so I decided to try and make a hat.

My friend and knitting expert Maria Modeo suggested to try her Ecoberretto, for which I had just the perfect yarn, so I trusted her and casted it on.

Well, in 3 days, I had the beanie!

I had so much fun knitting it, though it was my first time working in the round, plus with DPNs, and also my first time making cables. Yay for me, and yay for Maria’s instructions, which are so clear it’s impossible to get lost while following them.

I definitely recommend this pattern, especially if you’re looking for something relaxing yet pretty.

State cercando idee per un berrettino bello e veloce? Provate Ecoberretto di Maria Modeo!

A quanto pare ho un po’ troppe cose in ballo in questo momento, e non riesco a concentrarmi quanto vorrei sull’uncinetto tunisino. Come spesso capita quando mi sento così, mi metto a studiare un po’ la maglia. Stavolta volevo imparare ad usare il gioco di ferri per lavorare in tondo, quindi ho deciso di provare a fare un cappello.

La mia amica ed esperta di maglia Maria Modeo mi ha consigliato di buttarmi sul suo Ecoberretto; dato che avevo pure un filato perfetto per il progetto, mi sono fidata di lei e sono partita.

Beh, in 3 giorni mi sono ritrovata con il berretto!

Mi sono divertita tantissimo a sferruzzarlo, anche se era la prima volta che lavoravo in tondo, in più con i ferri a doppia punta, e anche la prima volta che facevo le trecce. Un urrà per me, e un urrà per le istruzioni di Maria, talmente chiare che è impossibile perdersi un passaggio.

Un modello che consiglio caldamente a tutti, specie a chi cerca un accessorio rilassante da realizzare e bellissimo una volta finito.