Tunisian crochet: how do you learn it? – Uncinetto tunisino: come imparare?

Would you like to learn Tunisian crochet but don’t know where to start? Here are some tips!

Many would like to approach Tunisian crochet, but have no idea where to start from; since I went through the very same struggle a few years back, I feel like I can share some tips, hoping to be of help.

How can I learn Tunisian crochet?

Well, that’s a tough question. If you have the chance to learn it from a teacher, you might consider taking some lessons or following a class. But, in case no one teaches TC where you live, don’t worry: you can learn it on your own! I’m basically self-taught: my mom taught me Tunisian simple stitch, but I learnt everything else I know by myself. If I could do it, you can do it!

Ok, just… how?

YouTube is your friend: there are marvelous professionals who share their tutorials for free there, and you can learn an awful lot from them. My personal favorites are Kim Guzman, Sharon H. Silverman, KnitDenise and Veronika Hug (I don’t speak German: her tutorials are so clear you can just watch the movements and learn). These channels provide tutorials on stitches and basic techniques (increasing, decreasing, …), and Veronika also shows how to make finished items.

Then, books. There are some great books on TC out there, and I already wrote about the ones I like most (for beginnersprojects for beginners, about Dela Wilkins, about Sheryl Thies, about Sharon H. Silverman). I strongly recommend buying at least some of these, if not all of them.

Last but not least, Ravelry. Ravelry can be a wormhole when you start browsing through its endless database of patterns, but if you use the advanced search and the right filters, you can easily find what you’re looking for. There’s plenty of patterns that are ideal for beginners wanting to make practice, and among my own designs there are several items conceived for this purpose.

But I’m gonna need specific hooks!

Technically, if you just want to learn the basis, you can use a regular crochet hook (a short one). Then, if you discover that you enjoy the technique, here’s my personal advice on Tunisian crochet hooks.

So, no more excuses: full steam ahead!

Ruffled Interlude Scarf

Vi piacerebbe imparare l’uncinetto tunisino ma non sapete da che parte cominciare? Ecco qualche spunto!

A molti piacerebbe imparare l’uncinetto tunisino, ma spesso chi si avvicina per la prima volta alla tecnica non sa da che parte cominciare; dato che ho vissuto in prima persona questa situazione, ho pensato di condividere qualche consiglio, sperando di poter aiutare qualcuno.

Come faccio ad imparare l’uncinetto tunisino?

Ottima domanda. Se avete la possibilità di imparare da un insegnante, prendete in considerazione di seguire una serie di lezioni oppure di partecipare ad un workshop. La mia collega Veruska è, tra le altre cose, una stimata insegnante di uncinetto tunisino (e di uncinetto “classico”): tenete d’occhio il suo sito e la sua pagina Facebook per essere sempre aggiornati sui suoi corsi. Oppure potete prendere voi l’iniziativa, parlando di questa opzione al vostro negozio di filati di riferimento, contattando Veruska, e organizzando in prima persona.

Se non ci sono corsi vicini a voi, non avete modo di organizzare, o semplicemente siete orsi come me e non volete avere contatti sociali, non preoccupatevi: con un po’ di impegno, potete imparare per conto vostro! Io sono fondamentalmente autodidatta: mia mamma mi ha insegnato il punto tradizionale, ma il resto l’ho imparato da sola. Se ce l’ho fatta io, ce la potete fare anche voi!

Ok. E come?

YouTube è vostro amico: ci sono diverse professioniste che condividono i loro tutorial gratuiti su YouTube, e si può imparare davvero tanto da loro. Le mie preferite sono  Kim Guzman, Sharon H. Silverman, KnitDenise e Veronika Hug. Non serve conoscere l’inglese o il tedesco per usufruire dei loro video: sono talmente chiari che basta osservare i movimenti. Questi canali offrono tutorial di punti e tecniche base (aumenti, diminuzioni, …), e Veronika mostra anche come realizzare capi finiti.

Poi, i libri. Ci sono dei libri fantastici sull’uncinetto tunisino, e ho già parlato di quelli che mi piacciono di più (per i principiantiprogetti per principianti, di Dela Wilkins, di Sheryl Thies, di Sharon H. Silverman). Consiglio vivamente di acquistarne almeno alcuni, se non tutti.

Ultimo ma non meno importante, Ravelry. Si rischia di essere risucchiati da un buco nero, quando si inizia a frugare nei meandri di Ravelry e nell’infinità di modelli che contiene il database, ma utilizzando la ricerca avanzata e i filtri giusti si riesce a trovare facilmente ciò che si cerca. Ci sono parecchi modelli ideali per i principianti che vogliono fare pratica, e tra i miei accessori ce ne sono diversi concepiti proprio per questo scopo. But I need hooks!

Ma avrò bisogno di uncinetti particolari!

Tecnicamente, solo per imparare le basi della tecnica, si può usare un uncinetto normale (corto). In seguito, se scoprite che l’uncinetto tunisino vi piace, potete fare riferimento ai miei consigli sugli strumenti.

E allora, niente più scuse: avanti tutta!

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Uncinetto tunisino di Donatella Ciotti, un manuale in italiano

Nell’ormai lontano 2012 veniva pubblicato un breve manuale in italiano interamente dedicato all’uncinetto tunisino, Uncinetto tunisino di Donatella Ciotti.

Uncinetto tunisino di Donatella Ciotti è un libro breve e compatto, 64 pagine in formato 17 x 24 cm, quindi si presta ad essere trasportato agevolmente.

Uncinetto tunisino di Donatella CiottiLe prime pagine illustrano in maniera molto sintetica che cos’è l’uncinetto tunisino e con quali strumenti si lavora. A seguire, un capitolo che ci spiega le basi del lavoro. Questo capitolo unisce foto-tutorial a spiegazioni scritte abbastanza dettagliate. Il secondo capitolo è costituito da 5 pagine di foto-tutorial sulla lavorazione entrelac, accompagnato da spiegazioni scritte precise. Con il terzo capitolo incontriamo una piccola raccolta di punti, 18 in totale, tutti con grafico e spiegazioni scritte. Alcuni sono già visti, ma altri sono delle piccole perle. In ultimo, la parte finale del volume con 14 progetti. Tra gli accessori proposti, tre giacchine stile Chanel, borse, cappelli, ciabattine, cappottini per cani. L’ultima pagina contiene una tabella dei simboli utilizzati nei grafici dei punti, indispensabile per decifrarli.

Quindi è un libro che vale la pena avere?

Il punto debole del testo sono le spiegazioni dei punti fantasia e dei progetti. L’utilizzo di simboli quasi sempre diversi da quelli internazionali non facilita la consultazione dei grafici. Abbinando grafici ed istruzioni scritte alla tabella finale sono riuscita a realizzare i vari punti, però a colpo d’occhio e con solo una lettura delle istruzioni mi sono trovata in difficoltà. Sono quindi convinta che un principiante faticherebbe parecchio a raccapezzarsi. Anche le istruzioni dei progetti sono troppo sintetiche per chi non abbia già confidenza con il tunisino. Sarebbe valsa la pena approfondire di più queste parti.

Insomma, cosa ne penso di questo libro?

Soprattutto trattandosi di una delle pochissime pubblicazioni italiane sull’uncinetto tunisino, è da prendere in considerazione. L’autrice è riuscita a raccogliere in poche pagine una breve scuola della tecnica, punti e progetti. La scuola secondo me è valida per chi inizia (o per chi avesse bisogno di un ripasso), i punti sono intriganti e i progetti possono servire per fare pratica.

In conclusione, consiglio il libro con qualche cautela.

Lo consiglio a chi già “se la cava” con l’uncinetto tunisino e vuole provare punti diversi o cimentarsi con questi progetti. Sicuramente lo consiglio ai curiosi come me, desiderosi di collezionare materiale su questa tecnica. In entrambi i casi, probabilmente in questa pubblicazione troverete qualcosa di stimolante. Se però non avete mai tenuto in mano un uncinetto tunisino, la scuola può aiutarvi solo se proprio non ve la sentite di affrontare un testo in inglese.

Se cercate soltanto nuovi punti, ricordatevi che sempre in italiano è stato pubblicato da pochissimo lo stitchionary di Mani di Fata Tutti Punti Uncinetto 3 – Tunisi. Qui la parte dedicata alla scuola è meno dettagliata, però contiene ben 100 punti spiegati alla perfezione e accompagnati da grafici con i simboli internazionali.

Se invece ve la sentite di confrontarvi con l’inglese, acquistate la Tunisian Crochet Stitch Guide di Kim Guzman (ne ho parlato qui, disponibile anche in versione digitale). Potete abbinarla al suo Ultimate Beginner’s Guide to Tunisian Crochet (qui in digitale) in modo da avere anche qualche progetto. In alternativa, buttatevi su The New Tunisian Crochet di Dora Ohrenstein (qui in digitale, e di cui trovate una recensione approfondita qui), che a sua volta include scuola, punti e progetti di alto livello. Ancora, Tunisian crochet di Sharon H. Silverman (qui in digitale, e qui la recensione) insegna i punti base della tecnica e contiene progetti semplicissimi con cui fare pratica.

Per acquistare Uncinetto tunisino di Donatella Ciotti, potete seguire questo link.

Uncinetto tunisino in italiano?

La richiesta, da parte degli appassionati d’Italia, di modelli e istruzioni di uncinetto tunisino in italiano è sempre pressante.

Ora, miei cari lettori, questo non è il mio solito post entusiasta e contentone. Questo è quello che i miei cari anglofoni definirebbero rant. Un post brontolone (ma con consigli, perché in fin dei conti sono buona).  Vogliate perdonarmi, e se non vi piacciono i toni, passate oltre e tornate a trovarmi al prossimo articolo.

Veniamo a noi. Mi rendo conto che chi si avvicina per la prima volta ad una tecnica voglia cercare di approcciarla nella lingua con cui ha più confidenza (sovente è la lingua madre, ma non è detto). Lo capisco, davvero.

Il guaio, nel caso dell’uncinetto tunisino, è che il materiale in italiano scarseggia.

Tra i (pochissimi) testi italiani spicca il recente ed eccellente dizionario di punti Tutti Punti Uncinetto 3 – Tunisi di Mani di Fata. Qui si possono imparare 100 punti, tutti spiegati molto bene ed in modo approfondito.

Per i modelli, prendiamo ad esempio il riferimento di tutti gli appassionati di maglia e uncinetto con accesso ad internet: Ravelry. Bene, su Ravelry troviamo in italiano un misero 1% dei modelli ad uncinetto tunisino presenti sul database. L’1%. Lo scrivo per esteso: uno per cento. Un nonnulla. Un’inezia. Una fesseria. Insomma, a voi i sinonimi, il concetto è quello.

Supponendo che ci piacciano tutti i modelli attualmente proposti in italiano, una volta finiti quelli che facciamo?

Posiamo il tunisino per riprenderlo in mano solo la volta ogni tanto che un designer italiano pubblica un modello, sperando sia di nostro gusto? Aspettiamo che qualche anima pia traduca in italiano tutti gli altri modelli presenti su Ravelry?

Forse, e dico forse, non è una scelta molto sensata. Azzarderei pensare che sarebbe meglio valutare soluzioni diverse.

Ad esempio, potrebbe valere la pena trovare il coraggio di provare ad affrontare i modelli in inglese (lingua in cui si trova la maggior parte del materiale a tema). Come ci insegna Alice Twain, infatti, non è necessario conoscere a fondo una lingua per gestire le istruzioni di maglia e uncinetto scritte nella medesima. Si tratta di imparare alcuni termini essenziali e relative sigle per avere accesso ad una mole di materiale decisamente vasta ed interessante. Ne approfitto per ricordare che i nomi dei punti e le relative abbreviazioni sono in gergo tecnico: c’è poca differenza tra l’impararli in inglese, in italiano o in russo. Talvolta poi ci sono anche i simboli ad accompagnarle, e quelli ovviamente sono universali. Superato lo scoglio della lingua si potrà usufruire anche dei numerosi libri scritti dalla professioniste del settore (ne ho parlato in vari post, ad esempio qui e qui)

Vi piacciono i video tutorial? Stesso discorso: coraggio! Esplorando i canali YouTube di Kim Guzman e KnitDenise si trovano tutorial di molti punti fondamentali del tunisino (inclusi aumenti e diminuzioni). Lo stesso discorso vale per il canale di Veronika Hug, una miniera di punti e progetti. Per seguire questi video non serve conoscere l’inglese e/o il tedesco: sono talmente ben fatti che basta osservare i movimenti mostrati a video. Meglio un video in inglese fatto come si deve che uno in italiano con spiegazioni che lasciano a desiderare!

Tornando alle istruzioni scritte, la mia collega Veruska ricorda sempre che per gli irriducibili che non vogliono rinunciare ad un testo tradotto in italiano esiste una soluzione molto semplice: pagare una traduzione. Di solito il costo si aggira intorno ai 25 euro a cartella. Tali traduzioni potranno essere utilizzate solo dalla persona che le ha commissionate: non potranno essere divulgate. Se ritenete che questa sia la soluzione che fa per voi, dovrete contattare un’agenzia di traduzione ed affidarvi ai professionisti.

Una rivoluzionaria della maglia, Elizabeth Zimmermann, soleva incoraggiare i suoi lettori con un onward, avanti!

E io nel mio piccolo, da appassionata del tunisino, vi sprono allo stesso modo, dal mio personale fronte di liberazione dell’uncinetto tunisino.

Popolo dell’uncinetto tunisino: avanti!

Non fermatevi al primo ostacolo, il più banale, in fin dei conti il più semplice da superare! Questa tecnica riserva tante soddisfazioni a chi ha la pazienza di approfondirla… fatevi un regalo: datele, e datevi, una possibilità.

Avanti!

Tunisian crochet pattern books for beginners / Libri di modelli di uncinetto tunisino per principianti

I wrote about Tunisian crochet books for beginners, but today I’d like to concentrate on Tunisian crochet pattern books who are suitable for beginners.

There are many Tunisian crochet pattern books out there, and here’s a list of my personal favourites which, I believe, can help beginners who want to transition from simple swatches to finished items. They are all by famous designers you probably already know, but maybe I can give you some interesting hints about said books.

My favourite Tunisian crochet pattern books for beginners:

  • Get Hooked on Tunisian Crochet by Sheryl Thies (here in digital version); I love Sheryl, as I said before, and I think this book is marvelous, especially for beginners;
  • Ultimate Beginner’s Guide to Tunisian Crochet (here in digital version) by Kim Guzman; a great selection of patterns, from easy to intermediate;
  • Tunisian Shawls (here in digital version) by Sharon H. Silverman; a book of shawls, of course, so if you love such items you’ll love this book. There are some complex shawls in this, but there are also easy ones, so if you want to learn how to make Tunisian crochet shawls, this will suit you fine.

These are 3 great books which I’m sure will help you figure many Tunisian crochet passages out; the projects in them are all lovely and fun to make, so if you have the chance consider buying ’em. You won’t regret it.

Qualche tempo fa ho scritto di libri di uncinetto tunisino per principianti, e oggi vorrei concentrarmi sui libri di modelli adatti appunto ai principianti.

Ci sono molti libri di uncinetto tunisino in giro, e di seguito troverete una lista di alcuni tra i miei titoli preferiti che, a mio avviso, possono essere di grande aiuto ai principianti che vogliono passare dai campioni ai capi terminati. Sono libri di designer famose che probabilmente già conoscerete.

Ecco i miei consigli:

  • Get Hooked on Tunisian Crochet di Sheryl Thies (qui in versione digitale); adoro Sheryl, come ho già detto, e credo che questo libro sia fantastico, soprattutto per chi è agli inizi (ma non solo!);
  • Ultimate Beginner’s Guide to Tunisian Crochet (qui in versione digitale) di Kim Guzman; una selezione di modelli molto vari, dai più semplici a quelli un pochino più elaborati;
  • Tunisian Shawls (qui in versione digitale) di Sharon H. Silverman; si tratta di una raccolta di scialli, naturalmente, quindi se apprezzate i capi in questione vi piacerà. Ci sono alcuni scialli piuttosto complessi, ma anche diversi molto facili, quindi se volete imparare a creare scialli ad uncinetto tunisino, è il libro che fa per voi.

Sono 3 ottimi libri che di sicuro aiutano a capire alcuni passaggi chiave dell’uncinetto tunisino; i progetti sono belli e divertenti da realizzare, perciò se avete la possibilità di acquistarli non perdeteveli. Non ve ne pentirete.

Tunisian Crochet by Sharon H. Silverman

I was waiting for the digital version of Sharon H. Silverman’s Tunisian Crochet, and now that I got it I must say it: I love it!

Since I approached Tunisian crochet, I’ve been a fan of Sharon H. Silverman‘s designs. I deeply admire her because she creates simple-looking yet very stylish garments and accessories, which are both fun to make and nice to wear.

I’ve been waiting for her Tunisian Crochet to be available in digital; now I finally got it, and I really love it.

The book is perfect for those who don’t know Tunisian crochet at all: Sharon teaches the basis of the technique, then brings the reader through 16 projects to master what they learnt.

If you already know Tunisian crochet, don’t miss the book anyway: the projects are just amazing, and you’ll surely enjoy making ’em.

So, would I recommend this book?

Definitely! If you have the chance to buy it, go and get it: you won’t regret it!

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Ho aspettato che Tunisian Crochet di Sharon H. Silverman fosse disponibile in versione digitale: finalmente l’ho comprato, e lo adoro!

Da quando mi sono avvicinata all’uncinetto tunisino ho ammirato i design di Sharon H. Silverman. Mi piace in modo particolare la sua capacità di creare capi e accessori semplici ma con stile, che sono sia divertenti da realizzare che belli da indossare.

Ho aspettato che il suo Tunisian Crochet fosse disponibile in digitale; ora l’ho acquistato, e mi ha davvero colpita.

Il libro è perfetto per chi non conosce affatto l’uncinetto tunisino: Sharon insegna le basi della tecnica, poi accompagna il lettore attraverso 16 progetti per mettere in pratica quanto imparato.

Se conoscete già l’uncinetto tunisino, non perdetevi comunque questo libro: i progetti sono fantastici, e di sicuro vi divertirete a realizzarli.

Quindi consiglio questo libro?

Assolutamente sì! Se avete la possibilità di comprarlo, non fatevelo scappare: non ve ne pentirete!

Il libro si può acquistare in versione cartacea seguendo questo link, o in versione digitale qui.

Tunisian crochet books for beginners – Libri sull’uncinetto tunisino per principianti

I’ll never grow tired of repeating how important it is to follow good books when learning a new technique. This applies to Tunisian crochet as well, of course.

As much as I love the internet, I do believe that good books are really important to learn techniques and crafts, especially if you’re teaching yourself how to do something. Don’t underestimate the utility of a good book.

So, which are the best books for Tunisian crochet beginners?

In my humble opinion, the following titles are all amazing. I’m dividing ’em between stithionaries and manuals.

Stitchionaries:

Manuals:

These books will provide you both stitches and useful suggestions on how to work properly with Tunisian crochet. They’re really worth having.

Non mi stancherò mai di ripetere quanto sia importante seguire dei buoni libri quando si impara una tecnica nuova. Questo vale anche per l’uncinetto tunisino, naturalmente.

Per quanto apprezzi internet, ritengo che i buoni libri siano molto importanti per imparare tecniche e lavorazioni, soprattutto se si è autodidatti. Non sottovalutate l’utilità di un buon libro. La bravissima Valentina Cosciani ha approfondito bene l’argomento in un suo articolo per Maglia-Uncinetto che vi consiglio di leggere. Ovviamente, i suoi consigli valgono anche per l’uncinetto tunisino!

Quali sono i migliori libri per principianti dell’uncinetto tunisino?

Secondo il mio modesto parere, i titoli che seguono sono strepitosi. Li divido tra raccolte di punti e manuali veri e propri.

Raccolte di punti:

Manuali:

Tutti questi libri contengono sia punti che consigli utili su come lavorare al meglio ad uncinetto tunisino. Sono davvero libri che vale la pena avere.

Dela Wilkins’ “Railway Knitting Workbook: The Journey Continues”

Last year I came to know, trough Ravelry, a great Tunisian crochet enthusiast, teacher and designer, Dela Wilkins. I discovered and immediately bought her book, “Railway Knitting Workbook: The Journey Continues”, and here are my thoughts about it.

Railway KnittingFirst thing you should know, Dela Wilkins‘ “Railway Knitting Workbook” is not a book about knitting, it’s about Tunisian crochet. Yep, you got it right. Railway knitting was one of the many names used in 19th century for Tunisian crochet, and has nothing to do with knitting. This said, let’s talk about the book!

Dela’s book is a compact but really complete manual, which includes the technique’s fundamentals, beginning from chain and foundation row, going on to the various opportunity Tunisian crochet offers. This means we’ll learn how to build items, give ’em shape, choose best stitches and much more.

Not only that: Dela encourages us to explore Tunisian crochet’s possibilities. Her philosophy, in her own words:

“My favorite questions became: What happens if I do this…? What happens if I change colours here? What if I work this stitch in the round?”

“Seeing a rule, such as Never turn your work, would make me ask what happens if I do turn the work?”

So, what Dela really wants us to do is to take up our hooks and, well, hook! See what happens, see how it turns out. Don’t ignore the basis of the technique, but go beyond ’em and if you like the result, keep going. Isn’t that just inspirational? 

I honestly wish I had known this book when I was teaching myself Tunisian crochet, because it would’ve helped me an awful lot. So, if you’re a beginner, this is definitely a book you should have on your shelf. And if you already know what you’re doing, I think you will enjoy it a lot all the same. It’s such an interesting reading!

Plus, if you live in Canada or are planning a visit there in the future, remember that Dela, also known as The Railway Knitter, teaches Tunisian crochet classes on trains! Yep: you can find her on the VIA trains between Vancouver and Toronto, as part of the Artists-on-Board program with VIA Rail. Isn’t that fun?

You can buy Dela’s book in e-format on Amazon, or you can purchase it directly from the editor’s website, both in paper (hardcover and paperback) and in e-format.

If you want to read more about Dela Wilkins and her railway classes, you can check The Crochet Crowd and Moogly.

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L’anno scorso, attraverso Ravelry, ho conosciuto una grande entusiasta di uncinetto tunisino, che è anche un’insegnate ed una designer, Dela Wilkins. Ho scoperto e subito acquistato il suo libro, “Railway Knitting Workbook: The Journey Continues”, di cui parlerò in questo post.

Railway KnittingInnanzitutto, dovete sapere che il “Railway Knitting Workbook” di Dela Wilkins non ha nulla a che vedere con la maglia (knitting). Sì, avete capito bene. Railway knitting era uno dei molti nomi utilizzati nel XIX secolo per definire l’uncinetto tunisino, e non c’entra niente con la maglia. Detto questo, parliamo del libro!

Si tratta di un manuale compatto ma molto completo che parte dalle basi della tecnica, cioè dalla catenella e dalla riga di inizio, per poi approfondire le svariate possibilità che ci offre l’uncinetto tunisino. Questo significa che impareremo a costruire i nostri accessori, sagomarli, scegliere al meglio i punti, e molto altro ancora.

E non solo: Dela ci incoraggia ad esplorare le potenzialità dell’uncinetto tunisino. La sua filosofia, traducendo le sue stesse parole:

“La mie domande preferite sono diventate: Che cosa succede se faccio questo…? Che cosa succede se qui cambio colore? E se lavoro questo punto in tondo?”

“Trovarmi di fronte ad una regola, come Non girate mai il vostro lavoro, mi portava a chiedermi Che cosa succede se giro il lavoro?”

In pratica, ciò che Dela vorrebbe che facessimo è impugnare i nostri uncinetti e utilizzarli! Vediamo cosa succede, vediamo come viene il lavoro. Non ignoriamo le basi della tecnica, ma andiamo al di là e se ci piace il risultato, continuiamo così. Non è un’ispirazione?

Onestamente, avrei voluto conoscere questo libro quando stavo imparando l’uncinetto tunisino, perché mi avrebbe aiutata tantissimo. Quindi, se siete principianti, è davvero un libro che dovreste avere nella vostra collezione. E se conoscete già la tecnica, penso che trarrete comunque giovamento dalla sua lettura. E’ davvero molto interessante!

In più, se avete in programma un viaggio in Canada, sappiate che Dela tiene i suoi corsi durante gli spostamenti in treno tra Vancouver e Toronto e zone limitrofe. Proprio per la peculiarità del suo ambiente di insegnamento è abituata a rivolgersi ad un pubblico di principianti assoluti che non hanno mai tenuto un uncinetto in mano e, spesso, anche a persone che conoscono poco l’inglese. Questo è un vantaggio per chi non ha grande familiarità con la lingua, perché il testo è scritto in Grade 6 English, cioè appunto il livello consigliato per i non madrelingua.

Potete acquistare il libro di Dela in formato digitale su Amazon, oppure direttamente tramite il sito dell’editore, qui sia in formato cartaceo (copertina rigida e formato cartaceo) e digitale.

Se vi ho incuriositi, potete leggere di più su Dela e sui suoi corsi in treno su The Crochet Crowd e Moogly.

Of Sheryl Thies and how much I love her work / Sheryl Thies ed il mio amore per il suo lavoro

Do you know designer Sheryl Thies? Last year I purchased both her books about Tunisian crochet, Get Hooked on Tunisian Crochet and Tunisian Crochet Encore, and I completely fell in love with her neat, clever designs.

Get Hooked on Tunisian Crochet is, in my opinion, the ideal book for those who just learnt Tunisian crochet and want to know the technique better in a stimulating way. It contains pretty easy patterns (you can preview ’em here), which are lovely for more expert users who want to relax a bit, too.

Tunisian Crochet Encore, Sheryl’s second book about Tunisian crochet, contains patterns (preview here) that are a bit more complex, e.g. items that are made working in the round or with short rows. It’s very interesting for crocheters who want to try their hand at something new. I think this is the perfect follow-up to the first book.

What I love about Sheryl’s designs is that she doesn’t try to make her items look like knitted ones: they’re Tunisian crochet accessories, and it shows! Another thing I love about the clothing is that they’re all practical items, something you can really wear in everyday life. Plus, she often uses ingenious constructions, so making these accessories is basically lots of fun.

Conoscete la designer Sheryl Thies? L’anno scorso ho acquistato entrambi i suoi libri sull’uncinetto tunisino, Get Hooked on Tunisian Crochet e Tunisian Crochet Encore, e mi sono innamorata dei suoi modelli puliti e intriganti.

Get Hooked on Tunisian Crochet è, a mio avviso, il libro ideale per chi ha appena imparato l’uncinetto tunisino e vuole conoscere meglio la tecnica in modo stimolante. Contiene modelli piuttosto semplici (anteprima qui), divertenti anche per chi ha più esperienza e si vuole rilassare un po’.

Tunisian Crochet Encore, il secondo libro di Sheryl sull’uncinetto tunisino, contiene modelli (anteprima qui) un po’ più complessi, come capi lavorati in tondo o che utilizzano righe accorciate. E’ un testo interessante per chi vuole cimentarsi in qualcosa di nuovo. Penso sia davvero il seguito perfetto al primo libro.

Quello che amo dei modelli di Sheryl è che la designer non cerca di farli sembrare realizzati a maglia: sono accessori ad uncinetto tunisino, e si vede! Un’altra cosa che apprezzo dei suoi capi di abbigliamento è che sono pratici, capi che si possono davvero indossare nella vita di tutti i giorni. In più, la designer spesso utilizza costruzioni ingegnose, quindi realizzare questi accessori fondamentalmente è molto divertente.

What I love about Sheryl’s designs is that she doesn’t try to make her items look like knitted ones: they’re Tunisian crochet accessories, and it shows! Another thing I love about the clothing is that they’re all practical items, something you can really wear in everyday life. Plus, she often uses ingenious constructions, so making these accessories is basically lots of fun.

The discovery of “Railway Knitting”

Hi folks! Here’s a small adventure that happened to me that I’m gonna tell you about, mainly because it brought me to a really interesting discovery.

Some days ago I received a message on Ravelry from a lady who’s made her own Tunisian crochet version of the “Pfeilraupe” scarf. She sent me a picture to show me her work, which was simply stunning: she managed to recreate the exact shape of the knitted one, with marvelous use of short rows, plus in honeycomb stitch, which I love (you can check out her project page here). We exchanged a few messages, and by checking her profile I discovered that I was talking to Dela Wilkins! When the sudden feeling of being a complete idiot for not recognizing her before was gone, I felt (and still feel!) SO privileged: a famous teacher, a published author, took time to write ME about an item we both tried to make in TC.

Wow!!

Well, of course I did some more searching and found that Dela’s book on TC, “Railway Knitting Workbook”, is available asdigital download on publisher’s website and is incredibly cheap! I immediately bought it, read it during the weekend, and let me tell you what I told her: I wish I had found this book when I was learning TC. It’s a complete handbook that gives the reader lots of great advice on a technical level, from the ways of making a starting chain on, including tips on shaping, choosing stitches, and such. I found lots of helpful ideas even if I’m not a beginner, so I would really recommend it to anyone interested in TC, but especially if you are an absolute beginner go and buy Dela’s book without giving it a second thought. Dela is a teacher, so she knows how to explain things from the start to people who have never hold a hook in their hand before. Also, she’s used to having non-native speakers on her train classes, so as she told me she wrote the book in Grade 6 English, very clear and easy to understand even if English is not your main language.

Great, great book that deserves to be known by more and more people!

Oh, and in case you were wondering: “Railway Knitting” is one of the many names used for TC in ancient times, between the 19th and the 20th century, maybe because the look of the Tunisian simple stitch somehow reminds of a railway, maybe because ladies used to work at their items during train trips… nobody knows for certain, as usual when it comes to TC, but it’s a fascinating name nonetheless, and since Dela teaches on trains particularly apt for her work.

And since a post without a pic feels somehow incomplete to me, here’s a preview of a cowl whose pattern I’m currently writing, named “Pumpkin Skin”…

pumpkin2bskin