Holly Red

Looking for a special item to celebrate the beauty of Winter and Yule’s magic?

Holly Red is the accessory for you!

Holly Red is a lovely triangular scarf, with an easy construction and a great combo of stitches that gives it a unique look.

Make it as a gift for someone special, or for yourself: I’m sure it’ll keep you warm and happy throughout the Winter!

Holly Red will be free till December 7, 2017 at 23:59 GMT+1 with coupon code ToBeHolly. Enjoy!

State cercando un accessorio speciale con cui celebrare la bellezza dell’inverno e la magia di Yule?

Holly Red è quello che vi ci vuole!

Holly Red è una graziosa sciarpa triangolare, con una costruzione semplice ed una bella combinazione di punti che le donano un aspetto unico.

Fatela per regalarla a qualcuno di speciale, oppure a voi stessi. Sono certa che vi terrà al caldo e vi renderà felici per tutto l’inverno.

Holly Red sarà gratuita fino alle 23:59 GMT+1 del 7 dicembre 2017 con il coupon ToBeHolly. Divertitevi!

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Vintermossa

Yet another knitted beanie? You bet!

I found Vintermossa by Kristina Jennische while looking for a beanie to make for a dear friend as a Xmas gift. I had already chosen the wool (again Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi), and all I needed was a beautiful pattern. Well, Vintermossa, with its specular cables, was exactly what I was looking for.

This pattern marked a first for me: first time knitting using charts, and it was no trouble at all. Kristina’s instructions are very clear and easy to follow, so I definitely recommend this pattern.

The beanie was finished in no time, about 3 days, and it turned out as pretty as I hoped it’d be. Now I just have to wait till Xmas to see if my friend likes it himself.

Ma come, un altro berretto a maglia? Ebbene sì!

Ho trovato Vintermossa di Kristina Jennische mentre cercavo un berretto da regalare ad un caro amico per Natale. Avevo già scelto la lana (di nuovo Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi), e avevo bisogno di un bel modello. Beh, Vintermossa, con le sue trece speculari, faceva proprio al caso mio.

Questo modello ha segnato una prima volta per me: la prima volta che ho seguito i grafici per la maglia, e non ho avuto nessuna difficoltà. Le istruzioni di Kristina sono molto chiare e semplici da seguire, quindi è un modello che consiglio senza dubbio.

Ho finito il berretto in 3 giorni, ed è venuto bello come speravo. Ora devo solo aspettare fino a Natale per darlo al mio amico, e vedere se anche a lui piace.

Lollipop Beanie

Have I mentioned my madness for knitting beanie?

Well, the madness hit me hard this Fall, and among the lovely patterns I’ve tried so far, one of the most eye-catching is Lollipop Beanie, for sure.

Lollipop Beanie, by Balls to the Walls Knits, is a rather easy yet very pretty hat. Gretchen’s instructions are not only free, but also very clear and easy to follow. This beanie marked a first for me: first time making cables with more than 6 stitches (these are based on 9). Knitting cables is SO much fun!

I used 2 skeins of an amazing yarn, Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi, about which I’ll write a proper review later on. This time, let me tell you that it’s one of the best yarns I’ve ever worked with.

I’m giving this beanie to the friend for whom I made it this afternoon, and hopefully it’ll keep her warm for many Winters to come. And just so you know: she’s the one who wanted a pompon. I hate pompons.

Ho accennato al fatto che non smetto più di sferruzzare berretti?

Ho iniziato il mese scorso, e tra i bei modelli che ho provato finora uno dei più belli è sicuramente Lollipop Beanie.

Lollipop Beanie, di Balls to the Walls Knits, è un cappello piuttosto facile ma decisamente grazioso. Le istruzioni di Gretchen non sono solo gratuite, ma anche molto chiare e semplici da seguire. Con questo berretto ho affrontato per la prima volta delle trecce basate su più di 6 maglie (nello specifico, su 9). Le trecce mi divertono da matti!

Ho usato 2 gomitoli di un ottimo filato, Nuovo Cedro by Borgo de’ Pazzi, su cui scriverò una recensione vera e propria più avanti. Per il momento, vi anticipo che è uno dei filati migliori con cui mi sia capitato di lavorare.

Oggi consegnerò il berretto all’amica per cui è stato fatto, e spero che la terrà bene al calduccio per molti inverni a venire. E tanto perché lo sappiate: è lei che ha voluto il pompon. Io detesto i pompon.

Ecoberretto by Maria Modeo 2

A slightly different version of the same pattern, Ecoberretto by Maria Modeo.

I got my Tunisian crochet groove back, but I’m still knitting hats like there’s no tomorrow. I made another Ecoberretto by Maria Modeo Maglia, this time without cables, simply ribbed. I can’t even begin to describe how soft and elastic it is! I used an unknown yarn I had in stash, and worked with DPNs again – lots of fun!

Ecoberretto is a marvelous pattern for beginners, I said it the first time and I totally confirm this.

Una versione leggermente diversa dello stesso modello, Ecoberretto di Maria Modeo.

Ho ripreso il mio groove con l’uncinetto tunisino, ma sto ancora sferruzzando berretti come se non ci fosse un domani. Ho fatto un altro Ecoberretto di Maria Modeo Maglia questa volta senza treccine, semplicemente a coste. Impossibile descrivere quanto è soffice ed elastico! Ho usato un filato sconosciuto che avevo da parte, e ho di nuovo lavorato con il gioco di ferri – divertentissimo.

Ecoberretto è un modello fantastico per i principianti, l’ho detto la prima volta, e lo confermo assolutamente.

Libera Maglia! di Alice Twain

Con grande piacere mi trovo a recensire Libera Maglia!, la seconda opera della mia mentore di maglia, Alice Twain.

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Dopo Ai Ferri Corti, l’ineffabile Alice Twain colpisce ancora con Libera Maglia!. Questo secondo manuale è la continuazione naturale del primo, quindi imprescindibile per chi ha mosso i primi passi nel mondo della maglia seguendo Ai Ferri Corti (giunto alla III edizione, e disponibile anche in formato digitale).

Anche se siete già ben ferrati in fatto di maglia, non perdetevelo: si tratta di un libro perfettamente fruibile da qualsiasi appassionato di maglia con un minimo di competenze alle spalle.

Vediamo come è strutturato il testo!

I primi 4 capitoli trattano informazioni generali (ma non generiche!) sulla maglia: i ferri da scegliere, i filati, l’importanza dei campioni, le misure – insomma, tutti quei dettagli tecnici importantissimi che troppo spesso vengono trascurati.

I capitoli 5-8 sono dedicati agli accessori: sciarpe, berretti, guanti e calzini. Troviamo un totale di 6 ricette per realizzare i più svariati accessori di questo tipo, personalizzandoli secondo le nostre esigenze.

Nei 4 capitoli finali si affronta la realizzazione di capi: poncho e maglione (quest’ultimo sia cucito che senza cuciture), passando per gilet e cardigan, con 3 ricette.

En passant, Alice ci spiega tra l’altro come lavorare in tondo, sia con il ferro circolare che con il gioco di ferri, come eseguire una lavorazione stranded (a due colori), e ci fornisce tanti consigli utili che ci aiuteranno non poco.

Il colpo di genio di questo libro è che non è una raccolta di modelli, ma di ricette. Le ricette, in quanto tali, ci danno la possibilità di creare un accessorio (o un capo) con qualsiasi filato, adattando il modello ai nostri gusti ed alle nostre esigenze.

Con le 9 ricette del libro, spiegate alla perfezione, dettagliate ed approfondite, si possono le competenze basilari per lavorare liberamente a maglia!

Dice bene la stessa Alice: “possiamo renderci finalmente indipendenti dalla moda, scegliendo e forgiando per noi stesse uno stile personale“.

Come con Ai Ferri Corti, ci troviamo di fronte ad un manuale essenziale: non aspettatevi un tomo infinito che contiene tutto lo scibile umano sui ferri, ma non lo sottovalutate! La sua brevità non è indice di superficialità, ma semplicemente di spiegazioni concise e precise. Libera Maglia! è un libro denso di concetti, anche se questi sono concentrati in (relativamente) poche pagine. Il paragone con i testi di Elizabeth Zimmermann mi viene spontaneo.

Il libro poi ha un costo veramente ridotto: 10,00€, poco più di 1€ a ricetta, insomma, con in più tutti gli approfondimenti di cui vi ho parlato. Potete acquistarlo sia sul sito dell’editore, Altreconomia, che su Amazon.

Se volete dare una sbirciatina ai progetti di cui troverete le ricette in Libera Maglia!, ecco la pagina Ravelry a cui fare riverimento.

Che aggiungere? Non perdetevi questo libro!

Feedback

I’m looking for feedback from my lovely followers, and I’m not ashamed to ask!

Yep: I’d like to get some feedback from you, great people who follow my ramblings and use my patterns. I’m always interested in your opinions and if I can improve, I’m ready to follow useful advice.

If you find my posts interesting, or if I ever gave you a helpful hint somehow, leave a star rating and a short review on my Facebook page: this will encourage other folks to visit the page itself and this blog.

If you enjoyed my patterns, rate ’em on Ravelry. Patterns who are rated get more considered by people looking for ideas.

I’m very grateful for the love and support shown to me by y’all, my followers! And I’ll deeply appreciate the time you’ll take to leave these quick reviews out there.

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My 15.75 mm ChiaoGoo hook with ‘Venus’ by Fish&Stich.

Sono in cerca di riscontri dai miei amati follower, e non ho vergogna a chiedere!

Ebbene sì: vorrei un po’ di feedback da voi, bella gente che segue le mie digressioni e usa i miei modelli. Sono sempre interessata a ricevere le vostre opinioni, e se posso migliorare sono pronta a seguire i consigli utili.

Se trovate i miei post interessanti, o se in qualche modo vi sono stata di aiuto in qualche momento, lasciate una valutazione in stelle e una breve recensione sulla mia pagina Facebook: questo incoraggerà altra gente a visitare la pagina in questione e il blog.

Se avete realizzato i miei modelli, valutateli su Ravelry. I modelli con più valutazioni hanno più probabilità di essere presi in considerazione da chi consulta il database in cerca di idee.

Sono molto grata per il supporto che mi dimostrate, cari follower! E apprezzerò tantissimo il tempo che dedicherete a lasciare qualche piccola valutazione.

Uncinetto tunisino: i nomi dei punti fantasia

A forza di leggere l’annosa domanda, “come si chiama questo punto?”, ho pensato di provare a dare una risposta generica.

Come abbiamo già avuto modo di vedere in passato, non esiste una nomenclatura universale per i punti dell’uncinetto tunisino, neppure in inglese. Per quanto riguarda l’inglese, almeno i punti base della tecnica sono quasi universalmente definiti con gli stessi nomi; in italiano, neanche quello.

Se poi parliamo di punti fantasia, è il caos.

Può tranquillamente capitare di trovare lo stesso punto definito in almeno due modi diversi, se non di più. L’esempio più lampante è un punto che da questa estate va molto di moda:

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Cottage Throw Pillow di Toni Lipsey

Ora. Qualcuno definisce questo punto smock stitch (letteralmente, punto grembiule/camice). Kim Guzman, di solito uno dei riferimenti internazionali per quanto riguarda l’uncinetto tunisino, lo chiama Tunisian honeycomb stitch Version 2. Mi seguite? Lo stesso identico punto, due nomi diversi.

Vogliamo aggiungere un po’ di legna al fuoco?

Smock stitch era un nome già in uso da anni per un altro punto:

Il progetto di Mary Greaney che ho usato per illustrare il punto è stato pubblicato nientemeno che nel 2008. Alla luce di questo dettaglio, la scelta di Kim Guzman di definire il “nuovo” punto Honeycomb st Version 2 appare un po’ più sensata, vero? Ma con buona pace di Kim e di chi, come me, conosceva il smock stitch “originale”, sembra che il “nuovo” si stia imponendo come smock. Bene. Non è la fine del mondo, e in fin dei conti un po’ di elasticità mentale non può certo fare male.

Questo è solo uno degli innumerevoli esempi che potrei portare, ma fermiamoci pure qui.

Il nocciolo della faccenda, su cui vorrei riflettessimo, è questo: con i punti fantasia, cerchiamo di non fossilizzarci su come si chiama il punto. Proprio come per la maglia e per l’uncinetto, anche per l’uncinetto tunisino sovente ci troviamo davanti a svariati nomi per lo stesso punto. Non importa: se stiamo seguendo un modello ben scritto (come dovremmo sempre fare), troveremo le istruzioni che ci spiegano come realizzare il punto in questione. Seguendo le istruzioni, ci ritroveremo con il nostro bel punto fantasia davanti, e a quel punto poco importerà come si chiama!

Stiamo cercando da tempo di unificare la nomenclatura dei punti più comuni, e come già accennato, siamo in alto mare. Non complichiamoci ulteriormente la vita con i punti fantasia: per quelli non c’è mai stata, in nessuna tecnica, una nomenclatura unica e universale. Cerchiamo di farci una ragione del fatto che non ci sarà mai, e andiamo avanti sereni con il nostro uncinetto.

Nota a piè pagina. Già sento una vocina: “ma se devo chiedere aiuto virtuale su come si fa il punto che non capisco, come faccio a spiegare agli altri di che cosa accidenti sto parlando?”.  Niente di più semplice: basta includere nella domanda una foto del vostro work in progress, e se avete scaricato le istruzioni via web, un link alla pagina del progetto originale. Et voilà. Silenzio, vocina. Pensa ad uncinettare.

Tunisian crochet: how do you learn it? – Uncinetto tunisino: come imparare?

Would you like to learn Tunisian crochet but don’t know where to start? Here are some tips!

Many would like to approach Tunisian crochet, but have no idea where to start from; since I went through the very same struggle a few years back, I feel like I can share some tips, hoping to be of help.

How can I learn Tunisian crochet?

Well, that’s a tough question. If you have the chance to learn it from a teacher, you might consider taking some lessons or following a class. But, in case no one teaches TC where you live, don’t worry: you can learn it on your own! I’m basically self-taught: my mom taught me Tunisian simple stitch, but I learnt everything else I know by myself. If I could do it, you can do it!

Ok, just… how?

YouTube is your friend: there are marvelous professionals who share their tutorials for free there, and you can learn an awful lot from them. My personal favorites are Kim Guzman, Sharon H. Silverman, KnitDenise and Veronika Hug (I don’t speak German: her tutorials are so clear you can just watch the movements and learn). These channels provide tutorials on stitches and basic techniques (increasing, decreasing, …), and Veronika also shows how to make finished items.

Then, books. There are some great books on TC out there, and I already wrote about the ones I like most (for beginnersprojects for beginners, about Dela Wilkins, about Sheryl Thies, about Sharon H. Silverman). I strongly recommend buying at least some of these, if not all of them.

Last but not least, Ravelry. Ravelry can be a wormhole when you start browsing through its endless database of patterns, but if you use the advanced search and the right filters, you can easily find what you’re looking for. There’s plenty of patterns that are ideal for beginners wanting to make practice, and among my own designs there are several items conceived for this purpose.

But I’m gonna need specific hooks!

Technically, if you just want to learn the basis, you can use a regular crochet hook (a short one). Then, if you discover that you enjoy the technique, here’s my personal advice on Tunisian crochet hooks.

So, no more excuses: full steam ahead!

Ruffled Interlude Scarf

Vi piacerebbe imparare l’uncinetto tunisino ma non sapete da che parte cominciare? Ecco qualche spunto!

A molti piacerebbe imparare l’uncinetto tunisino, ma spesso chi si avvicina per la prima volta alla tecnica non sa da che parte cominciare; dato che ho vissuto in prima persona questa situazione, ho pensato di condividere qualche consiglio, sperando di poter aiutare qualcuno.

Come faccio ad imparare l’uncinetto tunisino?

Ottima domanda. Se avete la possibilità di imparare da un insegnante, prendete in considerazione di seguire una serie di lezioni oppure di partecipare ad un workshop. La mia collega Veruska è, tra le altre cose, una stimata insegnante di uncinetto tunisino (e di uncinetto “classico”): tenete d’occhio il suo sito e la sua pagina Facebook per essere sempre aggiornati sui suoi corsi. Oppure potete prendere voi l’iniziativa, parlando di questa opzione al vostro negozio di filati di riferimento, contattando Veruska, e organizzando in prima persona.

Se non ci sono corsi vicini a voi, non avete modo di organizzare, o semplicemente siete orsi come me e non volete avere contatti sociali, non preoccupatevi: con un po’ di impegno, potete imparare per conto vostro! Io sono fondamentalmente autodidatta: mia mamma mi ha insegnato il punto tradizionale, ma il resto l’ho imparato da sola. Se ce l’ho fatta io, ce la potete fare anche voi!

Ok. E come?

YouTube è vostro amico: ci sono diverse professioniste che condividono i loro tutorial gratuiti su YouTube, e si può imparare davvero tanto da loro. Le mie preferite sono  Kim Guzman, Sharon H. Silverman, KnitDenise e Veronika Hug. Non serve conoscere l’inglese o il tedesco per usufruire dei loro video: sono talmente chiari che basta osservare i movimenti. Questi canali offrono tutorial di punti e tecniche base (aumenti, diminuzioni, …), e Veronika mostra anche come realizzare capi finiti.

Poi, i libri. Ci sono dei libri fantastici sull’uncinetto tunisino, e ho già parlato di quelli che mi piacciono di più (per i principiantiprogetti per principianti, di Dela Wilkins, di Sheryl Thies, di Sharon H. Silverman). Consiglio vivamente di acquistarne almeno alcuni, se non tutti.

Ultimo ma non meno importante, Ravelry. Si rischia di essere risucchiati da un buco nero, quando si inizia a frugare nei meandri di Ravelry e nell’infinità di modelli che contiene il database, ma utilizzando la ricerca avanzata e i filtri giusti si riesce a trovare facilmente ciò che si cerca. Ci sono parecchi modelli ideali per i principianti che vogliono fare pratica, e tra i miei accessori ce ne sono diversi concepiti proprio per questo scopo. But I need hooks!

Ma avrò bisogno di uncinetti particolari!

Tecnicamente, solo per imparare le basi della tecnica, si può usare un uncinetto normale (corto). In seguito, se scoprite che l’uncinetto tunisino vi piace, potete fare riferimento ai miei consigli sugli strumenti.

E allora, niente più scuse: avanti tutta!

A poncho / Un poncho

It’s that time of the year: poncho time!

If you enjoy wearing ponchos, why not making a simple yet pretty one yourself? Arrows & Purls, my brand new pattern, contains instructions for an easy poncho, perfect for these Autumn days.

Arrows & Purls is 30% off till October 23, 2017 at 23:59 GMT+1 with coupon code Purl&Hook: enjoy!

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Siamo arrivati a quel momento dell’anno: l’ora del poncho!

Se vi piace indossare i poncho, perché non farvene uno? Arrows & Purls, il mio nuovo modello, contiene le istruzioni per un poncho semplice, perfetto per queste giornate autunnali.

Arrows & Purls sarà scontato del 30% fino alle 23:59 del 23 ottobre 2017 con il coupon Purl&Hook: approfittatene!

Ecoberretto by Maria Modeo

Looking for a nice, quick beanie? Try Ecoberretto by Maria Modeo!

Apparently I have too much going on right now, and I can’t concentrate on Tunisian crochet as much as I’d like. As often happens when I’m in this mood, I pick up knitting to study it a bit. This time I wanted to learn using double pointed needles to work in the round, so I decided to try and make a hat.

My friend and knitting expert Maria Modeo suggested to try her Ecoberretto, for which I had just the perfect yarn, so I trusted her and casted it on.

Well, in 3 days, I had the beanie!

I had so much fun knitting it, though it was my first time working in the round, plus with DPNs, and also my first time making cables. Yay for me, and yay for Maria’s instructions, which are so clear it’s impossible to get lost while following them.

I definitely recommend this pattern, especially if you’re looking for something relaxing yet pretty.

State cercando idee per un berrettino bello e veloce? Provate Ecoberretto di Maria Modeo!

A quanto pare ho un po’ troppe cose in ballo in questo momento, e non riesco a concentrarmi quanto vorrei sull’uncinetto tunisino. Come spesso capita quando mi sento così, mi metto a studiare un po’ la maglia. Stavolta volevo imparare ad usare il gioco di ferri per lavorare in tondo, quindi ho deciso di provare a fare un cappello.

La mia amica ed esperta di maglia Maria Modeo mi ha consigliato di buttarmi sul suo Ecoberretto; dato che avevo pure un filato perfetto per il progetto, mi sono fidata di lei e sono partita.

Beh, in 3 giorni mi sono ritrovata con il berretto!

Mi sono divertita tantissimo a sferruzzarlo, anche se era la prima volta che lavoravo in tondo, in più con i ferri a doppia punta, e anche la prima volta che facevo le trecce. Un urrà per me, e un urrà per le istruzioni di Maria, talmente chiare che è impossibile perdersi un passaggio.

Un modello che consiglio caldamente a tutti, specie a chi cerca un accessorio rilassante da realizzare e bellissimo una volta finito.