Rogue Rouge 30% off / Sconto del 30% su Rogue Rouge

My Rogue Rouge scarf has made a smash these last few days, so to thank you all for your support I decided to let it 30% off till April 26 at 23:59 GMT+1, with coupon code Rouge&Noir.

I really hope you’ll enjoy making this scarf, and I also hope to see many of your projects uploaded on Ravelry, someday.

La mia sciarpa Rogue Rouge ha avuto un grande successo i giorni scorsi, quindi per ringraziarvi del supporto ho deciso di lasciarlo scontato del 30% fino alle 23:59 del 26 aprile, con il coupon Rouge&Noir.

Spero che vi divertirete a realizzare questa sciarpa, e spero anche di vedere parecchi dei vostri progetti su Ravelry, prima o poi.

Rogue Rouge – New pattern! / Rogue Rouge – Nuovo modello!

I just published a new Tunisian crochet pattern, Rogue Rouge, and it’ll be free for a few hours yet, till April 23, 2017 at 23:59 GMT+1. Next, you can get a 30% discount with coupon code Rouge&Noir, till April 25, 2017 at 23:59 GMT+1.

As you can see, it’s a triangular scarf, long and thin, worked from side to side: a perfect project for beginners, or for anyone willing to relax a bit. I hope you’ll enjoy it!
Yarn is a beautiful merino hand-dyed by Elbert Espeleta from ChiaroScuro Dye Lab: if you don’t know this dyer and his yarns, consider getting to know ’em making this quick and easy pattern that really makes the yarn stand out.

A big thank you goes to my testers, Emanuela and Petra, and to Veruska, who did her usual marvelous job revising my countless drafts.

Regalino del weekend: il mio nuovo modello, Rogue Rouge, sarà gratuito fino alle 23:59 del 23 aprile, e poi sarà disponibile scontato del 30% inserendo il codice Rouge&Noir fino alle 23:59 del 25 aprile.

Si tratta di una sciarpa triangolare lunga e sottile lavorata da un’estremità all’altra, un progetto perfetto per i principianti (o per chi si vuole rilassare!). Spero vi piaccia!
Il filato è uno splendore tinto a mano da Elbert Espeleta di ChiaroScuro Dye Lab: se non conoscete questo artigiano e i suoi filati, valutate di fare la loro conoscenza con questo progetto facile e veloce che lascia risplendere il filato.

Approfitto dell’occasione per ringraziare anche qui le mie tester, Emanuela e Petra, e Veruska che come sempre ha rivisto le mie innumerevoli bozze.

Tunisian crochet hooks – Pt. 1 / Uncinetti tunisini – Parte 1

When it comes to Tunisian crochet, one of the first issues people face is: which hooks should I choose? I decided to write about my own experience in 2 or 3 posts, and hopefully help some of you.

When I first wanted to try Tunisian crochet, I only had a couple of long hooks at home, and they were definitely too thin for a newbie, like 2,5 mm or such. So I headed to a local store and bought me a nice 5 mm one. It was the classic long, straight aluminium hook with a plastic stopper at one end and a pretty rounded tip at the other end, branded Pony. I practiced a bit with it, and I struggled because of the rounded tip. I didn’t give up, though: I purchased some bigger sizes by the same brand, which were double-ended and all plastic. I couldn’t use those to save my life. The yarn didn’t glide on them, and using them hurt my wrist terribly. Silly newbie I was, I blamed it all on the technique itself and took a pause from it, even though I did enjoy it. Too painful. Keep in mind that these hooks were the only ones I could find locally: where I live, most shops don’t have Tunisian crochet hooks, or only have these ones. I thought that, since I was only trying what to me was a new technique, it wasn’t worth buying hooks online. Of course, I was wrong.

Luckily enough, a few months later I got angry at my bad hooks and decided to buy some others online. Since I love bamboo hooks for regular crochet, I purchased a cheap set of bamboo corded hooks. Well, let me tell you: these had much better tips, much more pointed, and even though the hooks’ throats are not very deep they were pure delight to use. The yarn glided happily on ’em, and I finally managed to finish my first project, Drachenschwanz by Veronika Hug (classic beginner’s project, I still love it). The cord is fixed on these ones with glue, so you can’t disassemble ’em easily, but when I was a beginner I loved these hooks so much I honestly didn’t care. I still use them from time to time, and even though they’re not (of course!) professional tools they work just fine for me.

Moral of the story, if you don’t know whether you’ll enjoy Tunisian crochet or not and therefore don’t feel like investing on an expensive set, I strongly recommend one of these cheap sets you can buy online. On the pros side, you have an awful lot of sizes, they’re pretty good, functional hooks, they’re corded so you can make bigger projects already, and really, you can’t get cheaper than that. On the cons… well, I don’t really see cons in these.

In my next post, I’ll write about more expensive hooks and my opinions about those, too.

Drachenschwanz dragon tail scarf

My “Drachenschwanz” by Veronika Hug in progress.

Quando si tratta di uncinetto tunisino, uno dei primi problemi che ci si trova ad affrontare è: quali uncinetti scegliere? Ho deciso di raccontare la mia esperienza in 2 o 3 post, sperando di essere utile a qualcuno dei miei lettori. 

Quando ho deciso di imparare l’uncinetto tunisino avevo in casa solo un paio di uncinetti lunghi, decisamente troppo sottili per un principiante, tipo da 2,5 mm o qualcosa del genere. Così, sono andata in un negozio e mi sono comprata un bell’uncinetto da 5 mm. Era il classico uncinetto lungo, dritto, di alluminio con uno stopper di plastica ad un’estremità ed una punta piuttosto arrotondata dall’altra, a marchio Pony. Ci ho fatto un po’ di pratica, ma non mi ci trovavo a causa della punta troppo tonda. Non ho desistito, però: ne ho comprati di misure più grandi, della stessa marca, a doppia punta e tutti in plastica. Non sono mai riuscita ad usarli. Il filato non scorreva, e utilizzarli mi faceva venire male al polso. Da sciocca neofita quale ero, ho dato la colpa alla tecnica in sé e mi sono presa una pausa, anche se mi piaceva. Troppo dolorosa. Da sottolineare che questi uncinetti erano gli unici che ero riuscita a trovare localmente: dove vivo, la maggior parte dei negozi non trattano uncinetti tunisini, oppure hanno solo questi. Ho pensato che, siccome volevo solo provare una nuova tecnica, non valeva la pena comprare gli uncinetti online. Ovviamente, mi sbagliavo.

Per fortuna qualche mese dopo, arrabbiata e delusa dai miei pessimi uncinetti, mi sono decisa ad acquistarne altri online. Dato che per l’uncinetto prediligo il bambù, ho comprato un set economico di uncinetti di bambù con cavo. Bene, lasciate che ve lo dica: avevano delle punte molto meglio definite, più appuntite, e anche se le gole degli uncini non erano molto profonde usarli è stata una gioia. Il filato scorreva alla perfezione, e così sono finalmente riuscita a realizzare il mio primissimo progetto, Drachenschwanz di Veronika Hug (classico progetto da principianti, lo adoro). Il cavo è fissato agli uncinetti con della colla, quindi smontarli non è semplice, ma da principiante ho amato talmente tanto questi uncinetti che davvero non mi interessava. Li uso ancora, di tanto in tanto, e anche se (ovviamente!) non sono strumenti professionali, per me vanno alla grande.

Morale della favola, se non sapete se vi piacerà l’uncinetto tunisino e quindi non volete investire in un set caro, vi suggerisco di acquistarne uno di questi online. Tra i vantaggi, avrete un sacco di misure, sono uncinetti validi e funzionali, hanno il cavo, quindi permettono di cimentarsi in progetti grandi, e davvero, sono super economici. Tra gli svantaggi… beh, non mi vengono in mente svantaggi, ad essere sincera.

Nel prossimo post vi parlerò di uncinetti più cari e vi racconterò le mie opinioni anche su di loro.

 

Of Sheryl Thies and how much I love her work / Sheryl Thies ed il mio amore per il suo lavoro

Do you know designer Sheryl Thies? Last year I purchased both her books about Tunisian crochet, Get Hooked on Tunisian Crochet and Tunisian Crochet Encore, and I completely fell in love with her neat, clever designs.

Get Hooked on Tunisian Crochet is, in my opinion, the ideal book for those who just learnt Tunisian crochet and want to know the technique better in a stimulating way. It contains pretty easy patterns (you can preview ’em here), which are lovely for more expert users who want to relax a bit, too.

Tunisian Crochet Encore, Sheryl’s second book about Tunisian crochet, contains patterns (preview here) that are a bit more complex, e.g. items that are made working in the round or with short rows. It’s very interesting for crocheters who want to try their hand at something new. I think this is the perfect follow-up to the first book.

What I love about Sheryl’s designs is that she doesn’t try to make her items look like knitted ones: they’re Tunisian crochet accessories, and it shows! Another thing I love about the clothing is that they’re all practical items, something you can really wear in everyday life. Plus, she often uses ingenious constructions, so making these accessories is basically lots of fun.

Conoscete la designer Sheryl Thies? L’anno scorso ho acquistato entrambi i suoi libri sull’uncinetto tunisino, Get Hooked on Tunisian Crochet e Tunisian Crochet Encore, e mi sono innamorata dei suoi modelli puliti e intriganti.

Get Hooked on Tunisian Crochet è, a mio avviso, il libro ideale per chi ha appena imparato l’uncinetto tunisino e vuole conoscere meglio la tecnica in modo stimolante. Contiene modelli piuttosto semplici (anteprima qui), divertenti anche per chi ha più esperienza e si vuole rilassare un po’.

Tunisian Crochet Encore, il secondo libro di Sheryl sull’uncinetto tunisino, contiene modelli (anteprima qui) un po’ più complessi, come capi lavorati in tondo o che utilizzano righe accorciate. E’ un testo interessante per chi vuole cimentarsi in qualcosa di nuovo. Penso sia davvero il seguito perfetto al primo libro.

Quello che amo dei modelli di Sheryl è che la designer non cerca di farli sembrare realizzati a maglia: sono accessori ad uncinetto tunisino, e si vede! Un’altra cosa che apprezzo dei suoi capi di abbigliamento è che sono pratici, capi che si possono davvero indossare nella vita di tutti i giorni. In più, la designer spesso utilizza costruzioni ingegnose, quindi realizzare questi accessori fondamentalmente è molto divertente.

What I love about Sheryl’s designs is that she doesn’t try to make her items look like knitted ones: they’re Tunisian crochet accessories, and it shows! Another thing I love about the clothing is that they’re all practical items, something you can really wear in everyday life. Plus, she often uses ingenious constructions, so making these accessories is basically lots of fun.

Un nuovo gruppo FB sull’uncinetto tunisino / A new Tunisian crochet FB group

Lettori italiani! Se cercate un gruppo Facebook dedicato interamente all’uncinetto tunisino, iscrivetevi a “Tunisino, uncinetto di-vino“, il nuovo gruppo che gestisco insieme a Veruska / Happysloth! Abbiamo dato al gruppo un’impronta professionale e stimolante, nello stile che ci caratterizza (se ci seguite su Maglia-Uncinetto.it, sapete che cosa intendo). Il gruppo nasce come luogo di confronto tra appassionati, uno spazio virtuale di cui approfittare per chiedere consigli, segnalare modelli, libri, corsi, strumenti… insomma, per parlare di tutto ciò che è uncinetto tunisino. Accorrete numerosi, vi aspettiamo!

International readers: me and fellow crocheter Veruska / Happysloth recently opened a Facebook group fully dedicated to Tunisian crochet, “Tunisino, uncinetto di-vino“. The posts will be written mainly in Italian, but since we forbid the use of SMS-like language and such, if you want to follow us and have the patience to use an authomatic translator you should have no problem. Furthermore, Tunisian crochet patterns, books and websites are mainly in English, so we’ll surely have common sources to talk about. Feel free to join us!

 

Entwined Helix Scarf by Kim Guzman – Traduzione in italiano!

Qualche settimana fa ho tradotto Entwined Helix Scarf di Kim Guzman, la mia impareggiabile mentore di uncinetto ed editor Veruska l’ha riveduta e corretta, e stanotte Kim l’ha pubblicata!

Dunque, è ufficiale: da oggi Entwined Helix Scarf è disponibile anche in italiano, ovviamente in versione gratuita, come l’originale.

Speriamo di vedere numerosi progetti caricati su Ravelry, anche come ringraziamento nei confronti di questa designer che fa tantissimo per l’uncinetto tunisino e che è sempre più che disponibile nei confronti dei suoi lettori.

Foglioline

Some weeks ago I had an idea, and decided to turn it into a project. The idea was to use bulky or super bulky yarns to practice Tunisian crochet lace stitches. As I had a couple of super bulky skeins in my stash, I decided to give it a try, and as I was experimenting I saw the result was interesting, to say the least. So I browsed through  my brand new knitting books and saw a lovely pattern in Mary Thomas’ “Mary Thomas’s Book of Knitting Patterns”: it had to be adapted to Tunisian crochet, and that’s exactly what I did. This infinity scarf is the result of those days of experiments. I’m proud of it, to be honest, and I think it makes a great project for crocheters who want to try Tunisian lace stitches without worrying about a small hook and a thin yarn.

So this is how Foglioline (small leaves in Italian) was born. The pattern will be free till March 31, 2017 at 23:59 GMT+1: enjoy, and let me know what you think about it!

Qualche settimana fa mi è venuta un’idea, e ho pensato di ricavarne un progetto. L’idea era quella di usare filati di spessore bulky o super bulky per fare pratica con i punti pizzo dell’uncinetto tunisino. Dato che avevo un paio di matasse super bulky da parte ho deciso di fare un tentativo, e mentre sperimentavo mi sono accorta che il risultato era a dir poco interessante. Così, sono andata a frugare tra i miei nuovi libri di maglia e ho trovato un bellissimo punto di Mary Thomas nel suo Mary Thomas’s Book of Knitting Patterns: doveva essere adattato all’uncinetto tunisino, ed è esattamente quello che ho fatto. Questa sciarpa ad anello è il risultato di quegli esperimenti. Ne sono orgogliosa, sarò sincera, e penso che sia un ottimo progetto per chi vuole provare i punti pizzo dell’uncinetto tunisino senza preoccuparsi di dover utilizzare un uncinetto piccolo ed un filato sottile.

Foglioline è nata così. Il modello sarà gratuito fino al 31 Marzo 2017 alle 23:59 GMT+1: approfittatene, e ditemi cosa ne pensate!

Like a Wave of the Sea

Last week I’ve been enjoying a week’s holiday by my beloved sea. This, combined with an amazing cotton (Pic-Nic by Miss Tricot Filati), inspired me to create a set of Spring/Summer items, a slim scarf and a headband. This is my very first set of items, and I’m pretty proud of it. They’re both simple, everyday accessories, the ones I love the most as I can wear them, in fact, every day, yet they’re not boring to make and look quite intriguing.
I decided to name the set “Like a Wave of the Sea” (more explanations to come); I’m currently writing the instructions for both items, and I’d love to have them tested by 3 of my followers: if you’re interested, write it in the comments here or on my Facebook page, and in a couple of days, as soon as I have all info about gauge and materials, I’ll contact you.
 
La settimana scorsa mi sono goduta una settimana di vacanza al mare, mia grande passione. Questa circostanza, insieme ad un cotone fantastico (Pic-Nic di Miss Tricot Filati), mi ha ispirata nella creazione di un set di accessori per la primavera/estate, una sciarpina ed una fascia. Si tratta del mio primissimo set di accessori, e ne sono piuttosto orgogliosa. Sono entrambi capi semplici, da indossare tutti i giorni, del tipo che preferisco proprio perché, appunto, li posso portare ogni giorno. Non fatevi ingannare, però: non sono noiosi da realizzare, e il risultato finale rimane intrigante.
Sto scrivendo le istruzioni per entrambi i capi, e mi piacerebbe farle testare da 3 miei lettori: se siete interessati, scrivetelo nei commenti sulla mia pagina Facebook, e nel giro di un paio di giorni, appena avrò tutti i dettagli su campione e materiali, vi contatterò.

What have I been up to? / Cosa ho combinato nel frattempo?

It’s been a while, once again.

What have I been up to during all this time away from my blogs? Well, I won’t lie, I’ve been busy.

First of all, I’ve had the honor to join the editorial staff of Italian blog Maglia-Uncinetto.it! I’m still excited about it: I can’t believe these talented ladies asked me to join them! Of course I’ll write mainly about my greatest crafty passion, Tunisian crochet, as you might have guessed. I plan to translate at least some of my posts and share ’em on my blogs for my international readers, so keep in touch if you’re curious. 🙂

Other news? Well, yes: I tried knitting once again, this time following a great teacher (which is one of my blog colleagues, too), Alice Twain. She’s an amazing knitter, and she published a book specifically for knitting beginners, “Ai ferri corti”. Thanks to her book, I finally managed to understand how the heck you knit! And not only that: she’s had lots of patience, answering tons of silly questions, and guess what? Yesterday I finished my first knitted item – well, the first of this new phase of knitting, the first that’s not a rectangle, lol. Said item is her “Polymorphous” hat, and it took me just 3 days to complete. I can’t wait for the hat to dry and be ready to be photographed, so that I can show you how pretty it is!

Last but not least, I released a couple more Tunisian crochet patterns, both neckwarmers/cowls. First one, “Gobelin“, is free and absolutely perfect for beginners. Second one, “Olidin Olidena“, uses two different stitches to create ribs, which are all the more interesting if you use a self-striping yarn.

E’ di nuovo passato parecchio tempo.

Che cosa ho combinato mentre me ne stavo lontana dai miei blog? Non mentirò: sono stata parecchio impegnata.


Prima di tutto, ho avuto l’onore di unirmi alla redazione del blog Maglia-Uncinetto.it! Ancora non ci credo: delle persone così talentuose hanno chiesto a me di unirmi a loro! Ovviamente scriverò soprattutto della mia grande passione, l’uncinetto tunisino, come avrete potuto immaginare. 


Altre novità? Sì: ho provato a riprendere in mano i ferri, stavolta seguendo una grande insegnante (che è anche una delle mie colleghe di blog), Alice Twain. Se non la conoscete, rimediate: è una knitter favolosa, e ha pubblicato un libro dedicato ai principianti, “Ai ferri corti”. Grazie a questo libro, sono finalmente riuscita a capire come tenere in mano i ferri! E non solo: grazie alla sua pazienza nel rispondere ad un sacco di miei dubbi, ieri ho finito il mio primo capo a maglia – almeno, il primo di questa mia nuova avventura, il primo a non essere un rettangolo. 🙂 Il capo in questione è il cappello “Polymorphous“, sempre di Alice Twain, e mi ci sono voluti solo 3 giorni per finirlo. Non vedo l’ora che asciughi per poterlo fotografare e farvi vedere quanto è bello!


Ultimo ma non meno importante, ho pubblicato un altro paio di modelli ad uncinetto tunisino, entrambi scaldacolli. Il primo, “Gobelin“, è gratuito ed è perfetto per i principianti. Per il secondo, “Olidin Olidena“, ho utilizzato due punti diversi per creare delle coste, che diventano ancora più interessanti se abbinate ad un filato auto-rigante.